Don Milani, un indedito ritratto.

Figlia della buona borghesia fiorentina, Adele salì a Barbiana nel 1963, l´anno della scuola media unica, e finì per rimanervi anche oltre la morte di don Lorenzo, nel 1967. Solo dopo mezzo secolo ha deciso di affidare i suoi ricordi a un diario bellissimo, scritto senza il turibolo in mano. Un ritratto irrituale di uno dei personaggi più affascinanti del Novecento, tenerissimo e insolente, generoso e maschilista, ironico e capace di grande severità. Non so se don Lorenzo è il titolo della sua testimonianza pubblicata da Feltrinelli. «So bene che don Lorenzo… mi avrebbe trattato malissimo se avesse letto certe pagine», continua Adele nella sua quieta casa affacciata sul verde….

Mario Lodi fa notare che di solito si parla di Barbiana come fosse una scuoletta di campagna. In realtà era una scuola raffinata. «Sì, il livello era molto alto. I ragazzi sapevano usare l´astrolabio, e non è certo facile. E, quando si ascoltavano i concerti, su un grande telone su cui era disegnato lo spartito dovevano marcare con una canna l´ingresso dei fiati e dei violini. Una volta facemmo per un mese anatomia e li portammo a Firenze al museo delle cere: il custode aprì per loro una sala destinata solo agli studenti universitari…

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