E’ l’Unione che non fa i propri compiti

 La Grecia esce, non esce? Lo sapremo a settembre, quando parlerà la trojka (Commissione, Bce, Fmi). Il Fondo salva-Stati nascerà, anche se con pochi soldi? Da settimane, l’intero Sudeuropa sta appeso alla decisione che la Corte Costituzionale tedesca prenderà, il 12 settembre, su Fondo e Patto di bilancio (Fiscal Compact). I due accordi sono compatibili con la costituzione tedesca, e in particolare con il principio di democrazia che nell’articolo 20 fa discendere il potere dello Stato dalla sovranità del popolo e del Parlamento? Fino ad allora resteremo appesi, come d’autunno le foglie sugli alberi. La foglia greca già è semi-staccata, ma la morte va inflitta a fuoco lento. Alcuni dicono che l’espulsione serve a sfamare il sotterraneo bisogno tedesco di punire, più che di aggiustare. Di sfasciare e comandare, più che di ricostruire e guidare. Anche per questo, incerti più che mai sulla voglia europea d’esistere, i mercati impazziscono….

L’unica certezza, nell’odierno turbine monetario, è che gli Stati sono ormai un ibrido: non più sovrani, non sono ancora federali….

L’Unione già si trasforma, influenzando sempre più le vite dei cittadini, ma fino a quando non saranno sciolti i due nodi vitali  –  quello della democrazia, quello di una Bce che non può intervenire come la Banca centrale americana o giapponese, perché nessuno vuole affiancarle un governo federale  –  la sua sovranità sarà considerata illegittima, non credibile, sia dai cittadini sia dai mercati. L’indipendenza della Bce è importante, ma a che serve se l’Unione  –  a differenza dell’America, del Giappone, dell’Inghilterra  –  non ha il dominio della propria moneta? Uno scettro è stato tolto agli Stati, e giace per terra nella polvere….

Un dogma che sta facendo proseliti: “Abbiamo fatto i nostri compiti: come mai i mercati ci colpiscono lo stesso?”. Ci colpiscono perché il compito casalingo non è tutto. Ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: “200 punti di spread sono colpa nostra, il resto è dovuto ai problemi comuni dell’euro”. È l’Unione che non fa propri compiti. Quando li farà, quando avrà una Banca centrale prestatrice di ultima istanza, casa in ordine significherà qualcos’altro. Non diminuiranno gli obblighi di ognuno, ma la casa sarà europea e il suo volto muterà

Un articolo  di Barbara Spinelli, non facile da leggere per giovani studenti, ma molto lucido.

http://www.repubblica.it/politica/2012/07/25/news/spinelli_europa-39654351/

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