La piramide rovesciata

Secondo Eurostat gli occupati in Italia sono (al primo trimestre di quest’anno) 450 mila in meno che nel 2007, quando esplose quella che allora si chiamava la crisi dei subprime . Oggi su una popolazione che l’ufficio statistico europeo valuta in 60,8 milioni di residenti, lavorano solo 22,3 milioni di persone. È una quota del 36,8%, superiore – di poco – solo a quella della Grecia, un altro Paese con valori di disoccupazione e di caduta del Pil (meno -15% dal 2007) in tutto simili a quelli della Grande depressione americana. L’economia italiana somiglia a una piramide rovesciata, la cui base formata da chi produce si restringe sempre di più. Se si eliminasse l’apporto degli stranieri, fra i quali svolge un’attività una quota più elevata di persone (circa il 44%), emergerebbe che i cittadini italiani effettivamente al lavoro sono poco più di uno su tre. Di rado gli economisti guardano a queste cifre, che fotografano i produttori di reddito in proporzione al totale dei consumatori di ogni età. Ritengono più rilevante la disoccupazione in senso tradizionale (data da chi cerca un posto) o il tasso di occupazione rispetto alla potenziale manodopera fra i 15 e i 65 anni.

L’ANOMALIA STORICA – Ma il dato dei lavoratori sul totale dei residenti rivela più chiaramente l’anomalia italiana, che viene da lontano e ha molte cause. In una fase di recessione prolungata, diventa solo più acuta e difficile da sostenere. Una delle ragioni di fondo della «base stretta» della piramide è l’età media decisamente elevata della popolazione. La quota di pensionati è alta non solo perché nei decenni scorsi molti si sono ritirati in anticipo. Semplicemente, nel Paese vivono molti più anziani che in Spagna o in Grecia. L’italiano «di mezzo», quello più giovane di metà della popolazione e più vecchio dell’altra metà, oggi ha 43,8 anni. È uno dei livelli più alti al mondo con il Giappone (45,4 anni) e la Germania (45,3).

http://www.corriere.it/economia/12_agosto_20/lavoro-pil-tutti-ritardi-dell-italia-federico-fubini_1fb5cf4e-ea85-11e1-844e-2ddbe2183fb0.shtml