EUROSCETTICISMO

Cinque anni fa, prima della grande crisi, secondo i dati dell’  Eurobarometro, quasi la metà degli europei aveva una  immagine positiva dell’ Unione europea ed erano appena il 14%  coloro che la percepivano come negativa. Questa primavera la  forbice si è praticamente chiusa: i favorevoli sono crollati  al 31% e i critici sono raddoppiati arrivando al 28%. La stessa  dinamica investe la fiducia nell’ Ue e nelle sue istituzioni. Tra  queste, sorprendentemente per certi aspetti, si salva l’ euro.  Nel 2007 i soddisfatti dell’ introduzione della moneta unica  erano il 61% mentre i critici solo il 31%. Oggi i giudizi  positivi sono sì calati ma rimangono saldamente maggioritari  (52%)…

…. l’  opposizione all’ Europa ha preso due strade: quella dell’  euroscetticismo hard, o di principio, che si oppone a qualsiasi  progetto di integrazione e invoca una marcia indietro per il  ritorno a maggiore sovranità nazionale, e quello soft,  contrario a molte delle scelte politiche europee ma senza voler  distruggere quanto è stato edificato. Mentre il primo è  contro l’ idea stessa di integrazione europea, il secondo è  critico delle politiche adottate dall’ Ue.

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