Testamento a favore di un barboncino.

Ammonta a circa 2 milioni di euro, tra beni mobili e immobili, il testamento che la signora Nicolina ha lasciato al suo cagnolino, un barboncino di nome “Chicco”. La donna, che ha 84 anni, è nata a Tagliacozzo (L’Aquila), ma vive a Caserta con dei nipoti ed una figlia. Vedova, si è rivolta all’avvocato Lucia Esposito, del Foro di Pescara. Nicolina è proprietaria di due immobili ad uso abitativo uno a L’Aquila ed uno a Caserta, oltre alcuni appezzamenti di terreni in provincia dell’Aquila e due conti correnti su uno dei quali viene addebitata la pensione.

«Prima di fare redigere il documento alla signora (il Codice prescrive che sia redatto per intero di pugno dall’interessato) – spiega il legale – ho consultato, per scrupolo, il notaio Stefano Sabatini di Ancona che si era occupato di un caso simile e che mi ha confermato la possibilità giuridica della cosa. Tengo a precisare, però, che un lascito al solo animale è nullo. Non hanno capacità giuridica. Ma con l’intermediazione, diciamo così, di una persona, i casi sono molto diffusi. Si tratta di uno «stratagemma legale» (alcuni paesi come gli Stati Uniti non ne hanno bisogno perché l’animale può essere nominato direttamente erede) in forza del quale ai fini della validità del lascito (indiretto) a favore dell’ animale domestico, è necessario nominare un erede o un legatario, sul quale gravera’ l’onere di provvedere alla cura ed alla tutela dell’amato animale domestico nel rispetto del comma 2 dell’articolo 631 (e in analogia con quanto disposto per le disposizioni a favore dell’anima ex articolo 629 e per i poveri ex articolo 630)». La signora Nicolina ha nominato lo stesso avvocato esecutore testamentario con facoltà di divulgare il contenuto delle disposizioni testamentarie anche prima della sua morte.

http://lastampa.it/2012/10/20/italia/cronache/anziana-lascia-due-milioni-in-eredita-al-suo-barboncino-QpCv5pl2RxmgwFpFUlXpTL/pagina.html

Qualche dubbio sulla veridicità della notizia rimane, ma è un caso comunque verosimile.

A scuola con il tablet

In 1D alla Chelini, la professoressa Maria Grazia Furnari, 41 anni, ha collegato l’iPad alla lavagna multimediale per la lezione di inglese. Legge una filastrocca: «What’s your name? My name’s Jane. How old are you? I’m 22. Where are you from? I’m from Toulon. Allora, chi è Jane, secondo voi?», chiede. Sullo schermo del tablet, replicato sul muro, compaiono la foto di tre ragazze. I bambini scelgono quella giusta e ripetono le domande della filastrocca. Per ogni risposta scandita dagli alunni, l’insegnante crea un fumetto sull’immagine, grazie a una app per manipolare le immagini. Poi chiede un volontario. Si fa avanti Rami, occhi scuri vivissimi e un’ombra di baffi sul viso. «Vieni, che ti scatto una foto». Il ragazzino sorridente compare sulla lavagna multimediale: «What’s your name?» chiedono tutti. «My name’s Rami», dice lui e anche il baloon sopra la sua testa …………..

http://27esimaora.corriere.it/articolo/dalle-app-per-i-problemi-allinglese-interattivo-tutti-a-scuola-con-lipad/

Adolescenti e fumo: troppi rischi

Fumare fa male al cuore, proprio e degli altri. Lo dimostrano due ricerche presentate a Monaco durante l’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology, secondo cui le arterie degli adolescenti fumatori hanno l’aspetto di quelle di un cinquantenne malmesso e chi subisce il fumo passivo vede crescere non poco il rischio di ictus e infarti….

….. valutando lo spessore del rivestimento della carotide in tutti i ragazzini, la dottoressa Julia Dratva che ha coordinato lo studio si è accorta che i giovanissimi esposti al fumo hanno già le arterie più ispessite del normale. «La correlazione è netta soprattutto per chi fuma, inoltre all’aumentare della durata della cattiva abitudine cresce anche lo spessore dei vasi – spiega Dratva –. Nella maggioranza dei casi i ragazzi fumavano solo da due, tre anni; eppure, anche dopo un periodo relativamente breve di sigarette si possono notare alterazioni significative nella struttura delle arterie, indicative di uno sviluppo precoce di aterosclerosi. Resta invece da capire se smettere di fumare possa far regredire i danni cardiovascolari».

http://www.corriere.it/salute/cardiologia/12_ottobre_20/fumo-passivo-cuore_c83d7418-070f-11e2-8daa-75c6fff9e45c.shtml