La privacy a scuola

Il Garante della privacy detta le regole della riservatezza tra i banchi di scuola. Una sorta di ‘galateo’ dei rapporti tra professori, alunni e genitori, ispirato al rispetto del decoro e contro le discriminazioni

http://www.garanteprivacy.it/

No alle foto su Facebook senza consenso. Non c’è niente di male a immortalare con la telecamera i propri figli mentre vestono i panni dei re magi durante la recita di Natale. Né a scattare un intero servizio fotografico della scolaresca in gita. Purché le immagini si vogliano conservare nell’album dei ricordi. Altro discorso se invece l’idea è di pubblicarle online. Se s’intende diffonderle sul web, anche sui social network, occorre il consenso delle persone presenti. Guai a postare su Facebook o Twitter scatti rubati, senza chiedere il permesso degli interessati, ammonisce il Garante.

Sugli smartphone decide la scuola. La regola generale prevede che l’utilizzo di cellulari, smartphone e tablet sia consentito solo «per fini strettamente personali e sempre nel rispetto delle persone». Si possono usare per registrare e poi sbobinare le lezioni, ad esempio. Oppure per consultare e-book e versioni digitali dei testi. Tuttavia ogni scuola può decidere liberamente come regolarsi in materia. Se bandire del tutto i telefonini o permettere ai ragazzi di tenerli accesi in classe. Fermo restando il divieto di divulgare video e foto su internet senza il consenso delle persone riprese. Con «la diffusione di filmati e foto lesivi della riservatezza e della dignità delle persone – ammonisce l’authority presieduta da Antonello Soro – si può incorrere in sanzioni disciplinari e pecuniarie, oltre che commettere veri e propri reati

Voti pubblici, ma niente discriminazioni. I voti sono sempre pubblici: sia le valutazioni delle prove svolte in classe, che l’esito delle interrogazioni e degli esami di Sato. Il ministero dell’Istruzione impone che siano trasparenti e accessibili. Tuttavia, nell’affiggere i voti nelle bacheche pubbliche, gli insegnanti devono prestare attenzione a non mettere in evidenza la condizione di un allievo disabile rispetto agli altri…..

http://canali.kataweb.it/kataweb-consumi/2012/09/13/quel-tema-viola-la-privacy-il-garante-fissa-le-regole-a-scuola/?h=0