Peter Sloan insegnerà inglese in carcere

L’attore, famoso per le lezioni
di inglese in tv è stato condannato per guida in stato di ebbrezza e insegnerà inglese ai detenuti

Tutta colpa di un bicchiere di vino di troppo – ammette Sloan –. In verità forse erano più di uno: ero stato a cena con il mio amico e collega Max Pisu per festeggiare l’ultimo ciak di una fiction televisiva e l’arrivo dell’automobile dei miei sogni, che mi era stata finalmente consegnata. All’una di notte, a Milano, nei pressi di un semaforo la polizia mi ha fermato per un normale controllo e mi ha sottoposto alla prova dell’etilometro: mi sentivo benissimo, non proprio sobrio ma discretamente lucido, tanto che ho anche chiesto agli uomini in divisa: “Allora, tutto a posto?”. Loro mi hanno risposto dicendomi che erano meravigliati del fatto che fossi ancora in piedi, poiché il tasso alcolemico superava abbondantemente la soglia di 1,5 grammi per litro. Ho tentato di giustificarmi dicendo che ero inglese, e che quindi lo strumento andava tarato sui parametri e le abitudini del mio paese, ma le forze dell’ordine, giustamente, hanno fatto il loro lavoro. Nel verbale hanno pure scritto che avevo gli occhi lucidi: ci credo, stavo già piangendo pensando alla mia auto appena acquistata».  

Al sequestro immediato del mezzo e della patente, è seguita poi la sentenza del giudice: un anno e mezzo di inibizione dalla guida e 20 mila euro di multa. Pena pecuniaria che per i reati legati alla violazione del Codice della strada può essere sostituita con lavori di pubblica utilità, come previsto da una legge approvata nel 2010: un giorno di impiego socialmente utile equivale circa a 250 euro. Dall’assistenza agli anziani alla pulizia dei parchi pubblici, passando per biblioteche, strutture ricreative, mense dei poveri, accompagnamento di ragazzi disabili e semplici lavori di segreteria: il menu delle possibilità è vastissimo, e sempre più spesso l’inserimento di queste forze diventa un supporto essenziale per garantire l’efficienza dei servizi sociali.  

Il giudice mi ha proposto di assegnarmi al lavaggio strade o alla docenza di una lingua straniera con persone particolarmente bisognose – spiega Sloan -. Ovviamente ho scelto la cosa che so fare meglio, e in collaborazione con “Unkode”, un’associazione di ragazzi straordinari e appassionati che si occupa dei reinserimento sociale e professionale dei detenuti ed ex detenuti fornendo loro competenze e professionalità, abbiamo ideato e proposto questa full immersion d’inglese». Una mattina alla settimana, per 160 ore come stabilito dal giudice, il professor Sloan si troverà quindi davanti ad una variegata classe composta da quaranta carcerati, metà italiani e metà stranieri, che si sono iscritti al corso con lo scopo di avere un’opportunità in più da giocarsi una volta scontata la detenzione

http://www.lastampa.it/2012/11/05/italia/cronache/lost-in-san-vittore-per-punizione-sloan-insegna-in-carcere-NvFJVmBpqQJ2tQCTak9s1M/pagina.html

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