La libertà senza limiti è il contrario della libertà

“La libertà senza limiti è il contrario della libertà. Solo i tiranni possono  esercitare la libertà senza limiti; e, per esempio, Hitler era relativamente un  uomo libero, l’unico d’altronde di tutto il suo impero. Ma se si vuole  esercitare una vera libertà, non può essere esercitata unicamente nell’interesse  dell’individuo che la esercita. La libertà ha sempre avuto come limite, è una  vecchia storia, la libertà degli altri. Aggiungerò a questo luogo comune che  essa esiste e ha un senso e un contenuto solo nella misura in cui viene limitata  dalla libertà degli altri. Una libertà che comportasse solo dei diritti non  sarebbe una libertà, ma una tirannia. Se invece comporta dei diritti e dei  doveri, è una libertà che ha un contenuto e che può essere vissuta. Il resto, la  libertà senza limiti, non viene vissuta e ha come prezzo la morte degli altri.  La libertà con dei limiti è l’unica cosa che faccia vivere allo stesso tempo  colui che la esercita e coloro a favore dei quali viene esercitata”.

Albert Camus – 1955
Tratto da” Il futuro della civiltà europea”

Risolto il problema esistenziale di Paperino

Da decenni Topolino, Paperino, Pluto e tutta la famiglia Disney si dibattevano in un dubbio amletico: “Siamo animali o, piuttosto, umanoidi pure noi come quei raccomandati di Cenerentola, Spiderman e Barbie”. Ad evitare che Zio Paperone spendesse i suoi fantastilioni di dollari in psicanalisti, ci hanno pensato i giudici della Commissione Tributaria Regionale della Liguria. La sezione 8, presieduta da Renato Delucchi, ha così risolto una lunga disfida che opponeva l’Agenzia delle Dogane di Genova e la società Promoplast di Torino, leader dell’importazione di giochi dalla Cina, che era difesa in giudizio dall’avvocato Sara Armella, attuale presidente di Fiera Genova.
In ballo non c’era l’equilibrio psichico dei personaggi dei fumetti più amati al mondo, bensì un forziere, anzi meglio un container di euro. Dentro i contenitori, nel porto di Genova, arrivano dalla Cina, infatti, milioni di pupazzetti di plastica ispirati ai personaggi dei fumetti ma, secondo direttive europee, non possono essere catalogati sotto la stessa voce doganale. Per essere più chiari, le norme prevedono per “le figure umanoidi ” l’applicazione di un dazio pari al 4,7% mentre per giocattoli “raffiguranti animali o soggetti non umani” la tassa è assai inferiore. Una differenza burocratica che, moltiplicata per milioni di pezzi, significa centinaia di migliaia di euro in più o in meno.
E, infatti, la Promoplast si era vista contestare, dalle Dogane, una sanzione di decine di migliaia di euro per un carico. Sostenendo la buona fede della società, la circostanza che in passato tale distinzione non fosse stata fatta, e soprattutto che “Paperino è un papero, Gambadilegno un gatto, Archimede un gallo e Pippo un cane” mentre sono umani “la Bella Addormentata, Batman e pure Walker Texas Ranger”, l’avvocato Armella aveva ottenuto l'”assoluzione” dei suoi clienti in Commissione Tributaria Provinciale.
Ma in secondo grado, quello regionale appunto, la sentenza è stata ribaltata e Promoplast dovrà pagare la sanzione. La norma dice che sono umanoidi “le figure che rappresentano personaggi… senza parti mobili e senza indumenti staccabili, fissi su un supporto … che consente di mantenere la posizione senza sostengo”. Scrivono i giudici tributari: “I prodotti importati da Promoplast presentano tali caratteristiche… non possono essere considerati semplici animali… i personaggi Disney hanno caratteristiche che li rendono affini a esseri umani, parlano, ragionano, camminano in posizione eretta, sono dotati di mani… per cui senza ombra di dubbio debbono essere considerati umanoidi”. E per essere ancora più chiari, i magistrati sottolineano che Topolino e C. “sono forniti di caratteri “simili o tendenti all’umano” come definiti dal dizionario della lingua italiana Zingarelli”. Così, la Commissione ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle Dogane. E con uno sbaraquack di esultanza, Zio Paperone ha commentato la notizia.

(11 novembre 2012)

http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/11/11/news/animale_o_umanoide_il_dilemma_di_paperino-46366548/?ref=HREC2-2