Le 80 candeline di Topolino

Sotto una teca c’è anche la favolosa monetina di zio Paperone, il primo cent. Ma c’è tutta la storia e l’emozione della rivista per ragazzi più amata d’Italia nella mostra Storie di una storia che si è inaugurata oggi a Milano al museo “Wow Spazio Fumetto” . La “storia” è quella di Topolino, che festeggia l’80° compleanno e offre nell’occasione a  piccoli e grandi visitatori un viaggio nel proprio mito,

Forte di un milione e 200 mila lettori a settimana, il direttore Valentina De Poli parla di un settimanale  che guarda al passato, conservando ad esempio la formula della periodica riscoperta parodica dei classici, ma   si incarna al tempo stesso nel futuro e nelle ultime frontiere della tecnologia, pur rilette in chiave di paperi e topi: i personaggi sono alle prese non con un I- pad, ma con un I-pap, e zio Paperone  non cerca più soltanto pepite d’oro, ma contende a Rockerduck il business della tv digitale..

Se per il direttore «Topolino è ormai patrimonio comune di almeno tre generazioni: nonni, genitori e figli» la mostra, realizzata da The Walt Disney Company Italia in collaborazione con la Fondazione Franco Fossati, prevede un percorso   suddiviso in nove sezioni, ognuna dedicata a un decennio, dalla copertina d’esordio  nel Natale del 1932.  Non mancano pezzi  introvabili, come il primo numero edito da Mondadori (1935) e il primo numero pubblicato con il formato albetto in uso ancora oggi…

http://www.lastampa.it/2012/11/15/societa/mamme/attualita/topolino-spegne-candeline-yjiPPROvYxlHgsPuJQ0TON/pagina.html

 

Paesi europei in recessione

Si aggrava la crisi europea: le politiche di rigore del Vecchio continente non riescono a risollevare l’economia e, anzi, aggravano la situazione dei Paesi in difficoltà. Ieri la Grecia ha annunciato un calo del Pil del 7,2% nel terzo trimestre dell’anno, che porta la contrazione dell’economia al 22%, in cinque anni: oggi tocca alla debole Spagna, alla Francia e a una Germania che inizia a mostra i segni della crisi. L’indebolirsi del vicini non aiuta le imprese e rallenta le esportazioni: il 60% degli scambi avvenongo all’interno dell’Ue. 

ITALIA – Nel terzo trimestre del 2012 il prodotto interno lordo è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% nei confronti del terzo trimestre del 2011. Lo comunica l’Istat che rileva come si tratti del quinto trimestre consecutivo di calo. La flessione, tuttavia, sembra attenuarsi rispetto al -0,8% (congiunturale, rispetto cioè al periodo precedente) registrato nel primo trimestre e al -0,7% del secondo trimestre. A fine settembre la “crescita” acquisita del prodotto interno lordo per il 2012 è pari a -2%: si tratta della variazione annuale del Pil che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno

Gli altri Stati…..

http://www.repubblica.it/economia/2012/11/15/news/pil_europa_crisi-46690754/?ref=HREC1-4