La felicità aiuta a guadagnare

Il nesso tra reddito e benessere psicologico è stato a lungo studiato da sociologi, psicologi e studiosi del comportamento. La maggior parte delle ricerche hanno concluso che le persone più ricche tendono ad essere più felici. Si è indagato meno, invece, sulla relazione inversa cercando di capire se la felicità possa aiutare a guadagnare più soldi. Ora per la prima volta uno studio condotto su 10mila persone e pubblicato oggi su Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas), dimostra che gli adolescenti e poi i ragazzi che dichiarano di essere soddisfatti della propria vita affettiva e, quindi, sereni, guadagneranno significativamente di più nella loro carriera professionale

I ricercatori hanno dimostrato che i ragazzi di 16 e 18 anni che esprimevano emozioni positive e sensazioni di felicità, ma anche gli adulti di 22 anni con una vita considerata soddisfacente, arrivavano all’età di 29 anni con un reddito da lavoro già molto buono. Dai dati esaminati è emerso addirittura che un’adolescenza vissuta come profondamente infelice nella vita adulta si traduce poi in un reddito inferiore di circa il 30% rispetto alla media mentre chi racconta di aver vissuto quegli anni in serenità guadagna il 10% in più della media. Inoltre, in una scala da 1 a 5 i ventiduenni che indicavano un livello di soddisfazione affettiva maggiore anche di un solo punto all’età di 29 anni guadagnavano circa duemila dollari in più.

La felicità è stata associata a diversi fattori che possono direttamente o indirettamente influenzare il reddito futuro inclusa la maggior probabilità di laurearsi, di trovare un lavoro e ottenere promozioni, di essere più ottimisti ed estroversi e meno nevrotici. Dunque, lo studio dimostra per la prima volta che davvero la felicità e il benessere individuale possono influenzare il guadagno economico.  “La felicità dipende da molteplici fattori come la salute, le relazioni sociali e l’autostima che a loro volta influenzano positivamente l’esito della carriera professionale…

http://www.repubblica.it/scienze/2012/11/19/news/felici_e_soddisfatti_maggiori_guadagni-47000255/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Elezioni anticipate. Quando?

Nel dibattito sulla data delle prossime elezioni politiche si è inserita la questione del rinnovo dei consigli regionali di Lombardia, Lazio e Molise. Teoricamente, si potrebbe fare l'”election day” il 10 febbraio, sciogliendo le Camere fra il 4 e il 29 dicembre. Ma è difficile che ci si arrivi, sia per gli adempimenti parlamentari, sia se si vuole passare (ma questo non è certo) per una crisi di governo. In ogni caso, il percorso verso le elezioni non è agevole. Per l’election day il 10 marzo (data richiamata nella nota del Quirinale al termine dell’incontro fra il Capo dello Stato, i presidenti delle Camere e il presidente del Consiglio Monti) il Presidente della Repubblica dovrebbe sciogliere le Camere fra il 31 dicembre e il 24 gennaio. In entrambi i casi (voto a febbraio o marzo) una parte della campagna elettorale si svolgerebbe nel periodo delle festività di fine 2012-inizio 2013. E c’è l’ipotesi – che fino a poco tempo fa era la più accreditata, di votare il 7 aprile (la domenica dopo Pasqua). In tal caso, lo scioglimento dovrebbe aver luogo fra il 27 gennaio e il 21 febbraio. Ecco tutti i tempi tecnici.

Le consultazioni e lo scioglimento

Per avviare la procedura di scioglimento anticipato delle Camere è opportuno verificare se in Parlamento c’è una maggioranza favorevole al voto. Per avviare la procedura si può anche partire dalla crisi di governo. In tal caso è sufficiente che il Presidente del Consiglio vada dal Capo dello Stato e si dimetta. Quest’ultimo, però, può rinviarlo alle Camere per accertare – con un dibattito che può concludersi con o senza un voto – se la maggioranza c’è ancora. Oppure può accogliere le dimissioni, poi consultare i gruppi parlamentari, gli ex capi dello Stato e i presidenti delle Camere, per capire se si può formare un nuovo governo e per sapere quanti sono i favorevoli e i contrari allo scioglimento anticipato delle Camere. Si tratterebbe, comunque, di uno scioglimento anticipato “tecnico”, perchè precederebbe di poco la fine naturale della legislatura.
Secondo la Costituzione, “il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse” (articolo 88 Cost.). Esaurita la fase delle consultazioni il Capo dello Stato Napolitano dovrebbe chiedere al Presidente della Camera e al Presidente del Senato un “consiglio” sullo scioglimento delle Camere. Si tratta di pareri non vincolanti, ma politicamente e istituzionalmente “pesanti“. Se, alla fine di tutto questo percorso, il Quirinale decidesse che non c’è altra via, si andrebbe alle elezioni. Di solito, questa trafila richiede almeno un paio di settimane, a meno che le forze politiche non siano già concordi e si presentino al Quirinale già compatte e decise, abbreviando i tempi.

Dal decreto al voto

Dal momento dello scioglimento con decreto del Capo dello Stato (su deliberazione del Consiglio dei ministri) che “indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione”, secondo l’articolo 87 Cost., passano fra i 45 e i 70 giorni prima del voto. L’articolo 61 della Costituzione stabilisce che “le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni”. Secondo la normativa elettorale vigente, il decreto di scioglimento “è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 45° giorno antecedente quello della votazione”. In altre parole, non si può votare se non almeno 45 giorni dopo lo scioglimento (secondo la legge) ed entro 70 (secondo la Costituzione). In Italia non si è mai votato per le politiche prima della fine di marzo (il 27, nel 1994, all’inizio della cosiddetta “Seconda Repubblica”), anche per evitare le intemperie invernali, che potrebbero incoraggiare l’astensionismo. 

http://www.lastampa.it/2012/11/16/italia/i-tuoi-diritti/cittadino-e-istituzioni/approfondimenti/elezioni-anticipate-fra-marzo-e-aprile-fROVuVSTblBhOElFExTkhJ/pagina.html