Yogurt , crackers e biscotti: pubblicità ingannevole

Trecentoquarantamila euro di multa per pubblicità ingannevole.  L‘Antitrust ha sanzionato tre società alimentari (Danone, Colussi e Galbusera) per gli spot che possono fuorviare il consumatore.

La sanzione più ingente, 180mila euro, riguarda Danone, che nei cinque spot tv del suo yogurt Danaos, ma anche attraverso il proprio sito internet, perché riporta affermazioni non comprovate da dati scientifici («due donne su tre non assumono abbastanza calcio») e perché  il prodotto viene sempre presentato come idoneo a coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio, che in realtà non è uguale per tutti e cambia  in base alle fasce

Di 60 mila euro, invece, la multa a Galbusera per la promozione dei crackers integrali della linea RisosuRiso (ma anche dei biscotti della stessa catena) attraverso spot tv, telepromozioni e messaggi radiofonici nonchè sul sito internet del gruppo: venivano indicati con una percentuale di grassi «in meno» rispetto ad altri prodotti senza «prospetto di raffronto del prodotto – in relazione allo specifico contenuto in grassi – con altri prodotti congeneri presenti sul mercato».  Infine, sanzione di 100mila euro alla Colussi per lo stesso motivo in relazione alla serie di prodotti Misura. In entrambi i casi la sanzione riguarda anche il packaging dei prodotti.di età…

http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_26/antitrust-sanzione-danone-galbusera-colussi-spot-ingannevoli_57318ac0-37e3-11e2-94e7-603de4c26bba.shtml

Schiaffi alla figlia: pagherà i danni

Va risarcito il figlio che prende schiaffi dai genitori. Lo ha stabilito la Cassazione, ricordando che ci sono dei «limiti nell’esercizio delle facoltà coercitive genitoriali» per cui, nel momento in cui queste «si risolvono in atti violenti in nessun modo riconducibili ad una legittimita finalità correttiva», devono essere scoraggiate e condannate. Con tanto di risarcimento al figlio. Ecco perché la Quinta sezione penale ha convalidato un risarcimento ad una figlia 16enne e una multa per lesioni personali ad una coppia di Torino che, in due occasioni, nel 2008, per scoraggiare la figlia di lui sorpresa a fumare, l’avevano presa a schiaffi.

In particolare, la Suprema Corte ha convalidato il risarcimento danni nei confronti della ragazza e ha confermato una multa di 750 euro nei confronti del padre, C.O. (comprensiva anche della condanna per percosse) e di 600 euro per le sole lesioni nei confronti della compagna M.S.. Inutile il ricorso della coppia in Cassazione, volto a dimostrare che la loro reazione, pur violenta, era volta a correggere il carattere ribelle della ragazza «rimproverata per avere fumato». La Cassazione ha passato in rassegna i due episodi nei quali la coppia aveva reagito con violenza nei confronti della figlia di lui e ha ricordato che la donna in una occasione aveva lanciato un cucchiaio contro la ragazza, mentre il padre le aveva dato sei schiaffi prendendola per i capelli

Insomma, due episodi nei quali la coppia torinese, scrive la Cassazione nella sentenza 45859, è andata ben oltre il legittimo esercizio dello `ius corrigendi´. Anzi, spiega la Suprema Corte che «in entrambi gli episodi contestati, le condotte poste in essere dagli imputati travalicavano i limiti dell’esercizio delle facoltà coercitive genitoriali, nel momento in cui si risolvevano in atti violenti in nessun modo riconducibili ad una legittima finalità correttiva». Comportamenti di questo genere, annota ancora la Suprema Corte, «sono estranei ad una finalità correzionale che vede la violenza quale incompatibile sia con la tutela della dignità del soggetto minorenne che con l’esigenza di un equilibrato sviluppo della personalità dello stesso». Convalidato così il giudizio del Tribunale di Torino, luglio 2011.

http://www.lastampa.it/2012/11/26/italia/i-tuoi-diritti/famiglia-e-successioni/prende-a-schiaffi-la-figlia-ribelle-genitore-paghera-i-danni-rB3JjrzjCXhhOJpCIkvV4K/pagina.html