Discorso del Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy in occasione della consegna del premio Nobel per la Pace all’Unione europea

….La guerra è vecchia come l’Europa. Questa Europa che porta le cicatrici di lance e spade, cannoni e fucili, trincee e carri armati.

La tragedia della guerra riecheggiava già nelle parole di Erodoto 25 secoli fa: “In tempo di pace i figli seppelliscono i padri ma in tempo di guerra sono i padri a seppellire i figli”.

Eppure, … dopo due guerre terribili che hanno gettato nell’abisso il nostro continente e il resto del mondo… un’era di pace duratura è finalmente sorta in Europa.

In quei tempi bui le nostre città erano ridotte in macerie e il lutto e il risentimento animavano molti cuori. Quanto doveva sembrare difficile allora ritrovare “quelle semplici gioie e quelle speranze che rendono la vita degna di essere vissuta”, come ebbe a commentare Winston Churchill….

……l’Unione europea sfodera la sua “arma segreta”: un impareggiabile intreccio di interessi che rende la guerra materialmente impossibile. Al prezzo di continui negoziati, su un numero crescente di argomenti, tra un numero crescente di paesi. È la regola d’oro di Jean Monnet: “Mieux vaut se disputer autour d’une table que sur un champ de bataille.” (“Meglio litigare intorno a un tavolo che su un campo di battaglia”)…….

L’Unione è maestra nell’arte del compromesso. Non un teatro di vittorie e sconfitte, ma una casa dove tutti i paesi si riscattano nel dialogo. E se il prezzo da pagare sono discussioni interminabili, siamo disposti a pagarlo…

http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/aff_istituzionali/nobel_vanrompuy_it.htm