Usa: evitato il baratro fiscale

img_606X341_0101-USA-FISCAL-CLIFF-DEAL[1]Gli Stati Uniti evitano in extremis il precipizio fiscale. Con un voto bipartisan (che però ha visto i repubblicani spaccarsi attorno alla proposta di intesa), alle   ore 5 e 20 ora italiana (le 23 e 20 ora locale) la Camera dei Rappresentanti ha dato il via libera al testo già  approvato dal Senato sul fiscal cliff. Una vittoria politica per Barack Obama che nelle prossime ore firmerà  il provvedimento.  La legge prevede l’aumento delle tasse per gli individui che guadagnano oltre 400 mila dollari l’anno o per le coppie che ne incassano oltre 450 mila e rinvia di due mesi i tagli alla spesa pubblica.

http://www.corriere.it/esteri/13_gennaio_01/fiscal-cliff-repubblicani-no-voto-camera_15b1aa36-5461-11e2-a89b-c14459bdd583.shtml

 

Mobile revolution

mobile ……esattamente quarant’anni fa Martin Cooper era l’ingegnere di Motorola che stava per portare a termine la storica missione che gli era stata affidata dal vice presidente John Mitchell: inventare il telefono cellulare.
La prima telefonata senza fili della storia la fece lui stesso il 3 aprile 1973 camminando lungo la Sesta Strada di New York City..

Il telefono cellulare è una delle tecnologie che ha ottenuto il successo più rapido della storia: ci sono voluti 128 anni affinché il telefono fisso raggiungesse il miliardo di utenti; al telefono cellulare sono stati invece sufficienti venti anni per tagliare quel traguardo. E dal 2002 gli utenti sono raddoppiati ogni due anni. Ma la cosa più stupefacente e più importante è la trasformazione che il cellulare ha avuto negli ultimi dieci anni: da gadget di lusso per la classe agiata dei paesi ricchi a strumento essenziale per stimolare la crescita economica e il benessere nei paesi in via di sviluppo. “I telefonini erano una rarità in certe zone povere del mondo, ora sono ovunque”, si legge in un lungo e dettagliato report che la Banca Mondiale ha dedicato al fenomeno. Non si tratta di offrire un gadget ai poveri, ma di dar loro una speranza di crescita.

Si chiama “mobile revolution”: “La rivoluzione dei telefonini sta trasformando la qualità della vita, aiuta a creare nuove possibilità di impresa e cambia il modo in cui comunichiamo producendo opportunità di sviluppo su una scala mai vista prima”, sostiene Marianne Fay, capo economista della Banca Mondiale. Parliamo qui di telefonini evoluti, naturalmente, ovvero di smartphone, collegati alla rete di Internet e con sistemi operativi in grado di gestire applicazioni utili. Magari non ci facciamo più caso, ma, come ha detto recentemente il visionario Ray Kurzweill, “oggi un ragazzino in Africa con uno smartphone ha accesso a più informazioni di quelle che aveva il presidente degli Stati Uniti soltanto 15 anni fa”.

È questa la novità: con gli smartphone, decine di Paesi stanno scoprendo Internet senza passare per i computer. E l’impatto è notevole. Gli esempi raccolti dalla Banca Mondiale a sostegno di questa tesi sono innumerevoli. In Niger i telefonini hanno consentito ai commercianti di grano di conoscere i prezzi sui vari mercati e di regolarsi senza doverci andare di persona. In Uganda i telefonini sono usati dai docenti per contattare le famiglie in caso di assenza degli studenti e questo ha ridotto l’abbandono scolastico. In Sri Lanka la produzione del latte è cresciuta grazie a una semplice interfaccia sms che gli allevatori utilizzano per avere informazioni. In Perù la qualità del caffè è migliorata grazie ad una app per iPad (ma utilizzabile anche via web) che tiene traccia di tutta la filiera produttiva.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/01/02/news/i_40_anni_della_prima_telefonata_da_cellulare_levoluzione_infinita_della_specie-49791306/?ref=HRERO-1