Liste: promossi, bocciati e rimandati

mov b bIl ministero dell’Interno Cancellieri ha ammesso 169 contrassegni su 219 Ora 48 ore per ripresentare i loghi

Dal Viminale via libera a 169 dei 219 contrassegni presentati per le elezioni politiche del mese prossimo. Ricusati in 34: i depositanti hanno ora 48 ore di tempo per modificarli. Infine, bocciati 16 simboli per carenza di documentazione…
I depositanti hanno 48 ore per modificare il contrassegno o possono presentare opposizione, sempre entro 48 ore, sulla quale decide, nelle successive 48 ore, l’Ufficio centrale nazionale. Anche i depositanti di un altro contrassegno possono presentare opposizione contro la decisione del ministero dell’Interno di accettarne uno che ritengano facilmente confondibile con il proprio; sulla opposizione, che deve essere presentata entro 48 ore dalla decisione, delibera l’Ufficio nazionale centrale…
Numerosi i simboli nei quali è stato dato libero sfogo alla fantasia e che sono tra quelli ammessi: spicca ”Dimezziamo lo stipendio ai politici”, o quello del “Movimento Bunga Bunga”. Tra gli altri, c’è il contrassegno del “Movimento mamme del mondo”, il “Fuoritutti”, il “Movimento Eudonna”, il “Recupero maltolto”, il “Partito internettiano” e persino il simbolo della lista civica nazionale “Io non voto”. Infine, tra i numerosi movimenti e partiti pirati, il “Movimento pirata” e il “Partito pirata” devono modificare il simbolo mentre il contrassegno di un altro `Partito pirata´ è stato subito ammesso. Alle politiche del 2008 i simboli presentati erano stati 181, 153 quelli ammessi, mentre rimane dunque ancora imbattuto il record dei 304 loghi promossi nel 1994.

http://www.lastampa.it/2013/01/15/italia/politica/elezioni-il-viminale-respinge-liste-DKtf4QMORC1GGm3AVguGbJ/pagina.html

Protezione assoluta per le telefonate del Presidente della Repubblica

pdrDistruggere nel più breve tempo le registrazioni casualmente effettuate di conversazioni telefoniche del presidente della Repubblica”.

Questa la “soluzione” indicata dalla Corte Costituzionale nella sentenza sul conflitto sollevato dal Quirinale nei confronti della procura di Palermo. Questa mattina sono state, infatti, depositate le motivazioni della sentenza con cui, lo scorso 4 dicembre, la Consulta accolse il conflitto sulle telefonate tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’allora ministro dell’Interno Nicola Mancino, disposte nell’ambito dell’indagine sulla presunta trattativa tra lo Stato e la mafia.

La diffusione del contenuto dei colloqui  – ha evidenziato la Consulta – sarebbe estremamente dannosa non solo per la figura e per le funzioni del capo dello Stato, ma anche, e soprattutto, per il sistema costituzionale complessivo”…..

http://www.ilgiornale.it/news/interni/trattativa-stato-mafia-consulta-distruggere-intercettazioni-875132.html

La Share Economy

wpUna torta fatta in casa, squisita ma abbondante. O le conserve di pomodoro della nonna, troppe anche quelle. I vestiti usati, naturalmente. Quel regalo di Natale davvero inutile. Tutto si può riciclare, tutto si può rivendere. Meglio: condividere con altri. Non solo per sbarazzarsene. La Share Economy, l’economia della condivisione, ribalta la cultura del consumo. Fin dalla sua concezione, non nasce come un gesto individuale. Ecco la definizione che ne dà il Wall Street Journal: “Mercati di nicchia per tutte quelle cose o servizi che diventano economici se ci mettiamo insieme per usarli”. Perfino i figli; cani e gatti. Davvero: chi ha detto che ci sia un solo modo per essere genitore, o amico degli animali, e cioè a tempo pieno?

La Share Economy ha avuto precursori che oggi assaporano il trionfo meritato dei pionieri. Per esempio Zipcar, la piccola azienda di San Francisco che inventò la condivisione dell’auto elettrica. Ben diversa dal vecchio concetto dell’autonoleggio, puramente mercantile, Zipcar creò uno spirito di comunità fra i suoi seguaci, spesso ambientalisti. Un’idea avanzata grazie alla quale le auto vengono restituite in ottimo stato, curate amorevolmente, pulite a dovere, risparmiando sui costi di manutenzione di Avis o Hertz. Zipcar è stata un tale successo da attirare proprio Avis: se l’è comprata con un assegno da 500 milioni.

Un altro pioniere del settore, Airbnb che inventò lo “scambio del posto-letto”, un vasto mercato online per affittare o più pesso “prestare” il divano-letto di casa al turista di passaggio con budget lowcost. Le disavventure (furti in casa o peggio) sono rimaste rarissime. Risultato: oggi Airbnb secondo le valutazioni del venture capital “pesa” 2,5 miliardi di dollari. ……

http://www.repubblica.it/esteri/2013/01/16/news/share_economy-50630909/?ref=HREC1-4