Porcellum e pluricandidati

porellum2Gli elettori sono tutti uguali («one man, one vote»), gli eletti no. L’eguaglianza dei votanti è una conquista della Rivoluzione francese: nei sistemi arcaici si praticava infatti il voto plurimo, sicché i suffragi dei notabili valevano il doppio rispetto ai comuni mortali. Come d’altronde nella Russia di Stalin, dove gli operai pesavano più dei contadini.

La diseguaglianza dei votati è invece una conquista del Porcellum. Ossia il ventre infetto dal quale sbucherà fuori il nuovo Parlamento, c’è ancora qualcuno che se ne ricorda?

In realtà di questa legge elettorale non parla più nessuno. Ci siamo rassegnati, come succede per un lutto. Errore: è anche da qui, dal modo in cui i partiti si fanno vellicare dal Porcellum, che dovremmo giudicarne la credibilità. E tale sistema offende la Costituzione non soltanto per le liste bloccate, che sequestrano la libertà degli elettori. Non solo perché distribuisce un premio di maggioranza senza soglia minima, trasformando il responso delle urne nel quiz di Mike Bongiorno («Lascia o raddoppia?»). C’è una terza perla custodita nel forziere: la possibilità d’esporre lo stesso candidato in più circoscrizioni, come una ballerina in tournée .…..

Michele Ainis sul Corriere della Sera

http://www.corriere.it/editoriali/13_gennaio_18/pluricandidati-scelgano-prima-michele-ainis_26d58450-6135-11e2-8866-a141a9ff9638.shtml