The Second Inauguration of Barack Obama

obama2This morning, at 11:55 AM Eastern Time, President Obama delivered his Second Inaugural Address. The speech was 2,137 words long and took 15 minutes to deliver.

“America’s possibilities are limitless,” he said, “for we possess all the qualities that this world without boundaries demands: youth and drive; diversity and openness; an endless capacity for risk and a gift for reinvention. My fellow Americans, we are made for this moment, and we will seize it — so long as we seize it together.”

http://www.whitehouse.gov/blog/2013/01/21/second-inauguration-barack-obama

NYT

http://www.nytimes.com/?smid=tw-nytimes

Fabbricare inflazione

cassaforte-dollari[1]Si annuncia una  rivoluzione nella strategia monetaria nipponica. Il ministro dell’economia AkiraAmari ha anticipato «un annuncio entro questa settimana». Il contenuto della svolta è questo: la Banca del Giappone dovrà darsi l’obiettivo ufficiale di «generare inflazione al 2%», sospingendo al rialzo i prezzi che da anni sono in discesa. Lo farà attraverso un poderoso piano di acquisti di bond pubblici nipponici, l’equivalente di 1.200 miliardi di dollari solo per il 2013, da ripetersi «senza limiti temporali» finché insieme con l’inflazione non sarà ripartita la crescita. “Fabbricare inflazione” è la missione diametralmente opposta a quella che le banche centrali hanno perseguito per decenni, cioè la stabilità dei prezzi. Perché “fabbricare inflazione” fa bene alla crescita? In due modi. Anzitutto serve a invertire le aspettative di imprese e consumatori: se i prezzi torneranno a salire, conviene spendere subito e conviene indebitarsi per investire e assumere (l’inflazione si occuperà di alleggerire il peso reale dei debiti).

Inoltre è un modo per indebolire la moneta nazionale, quindi dare una spinta all’industria esportatrice. Quest’ultimo obiettivo, la Banca del Giappone lo persegue in maniera ancora più diretta: ha già avviato massicci acquisti di euro. Comprare euro vendendo yen è un metodo sicuro per deprezzare la valuta nipponica. Un’offensiva analoga era stata iniziata proprio dall’America. . La banca centrale Usa si è data per la prima volta nella storia un obiettivo tassativo di calo della disoccupazione: vuole ridurla fino al 6,5% (ora iltasso di   disoccupazione è 7,891 dopo essere stato superiore al 10% durante la recessione). Finché l’economia americana non accelera la sua crescita verso la piena occupazione, la Fed continuerà ad oltranza i suoi massicci acquisti di bond (85 miliardi al mese) che pompano liquidità nell’economia….

Da un articolo di Federico Rampini su Repubblica del  21 gennaio 2013

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/rassegna_stampa/ocr/2013012123706697.txt

Il giuramento di Obama

barack_obama_giuramento[1]Con una breve cerimonia di famiglia nella Blue Room della Casa Bianca Barack Obama ha prestato giuramento, dando formalmente inizio al secondo mandato presidenziale di cui oggi definirà gli obiettivi parlando dai gradini del Campidoglio…

Per la tradizionale preghiera che precede il giuramento gli Obama si sono recati ieri nella Metropolitan African Methodist Episcopal Church dove hanno ascoltato il sermone del reverendo Ronald Braxton, che ha ripetuto più volte la parola «Forward», avanti. È il motto della campagna della rielezione appena vinta e Braxton lo ha sovrapposto all’esempio biblico di Mosè nella guida del popolo ebraico all’uscita dell’Egitto: «Andò avanti perché non aveva altra scelta», lasciando la schiavitù verso la libertà. È la richiesta a Obama, da parte dell’America che lo ha votato, di non fermarsi nella sfida per «cambiare la nazione» iniziata nel 2007.

Poco dopo Obama ha giurato davanti al giudice John Roberts, presidente della Corte Suprema, ponendo la mano sulla Bibbia della famiglia di Michelle. Il giuramento di ieri è avvenuto nel rispetto del dettato della Costituzione, che lo prevede entro le 12 del 20 gennaio di ogni quattro anni, e oggi Obama lo ripeterà in pubblico durante la cerimonia ufficiale sul Campidoglio. I giuramenti sono due solo quando il 20 gennaio cade di domenica: nella Storia si è verificato finora sette volte, l’ultima fu con Reagan nel 1985.

http://www.lastampa.it/2013/01/21/esteri/parte-l-obama-la-sfida-e-su-armi-e-immigrazione-TuOkAst08TzGz4V1rQ8cfP/pagina.html