Il teschio di un brigante conteso

giornaleGli scheletri di un brigante fanno litigare la Calabria e il Piemonte. Al Museo di Torino di Antropologia Criminale Cesare Lombroso sono conservati centinaia di resti di assassini, ladri e piccoli furfanti. Il teschio di uno di questi, quello di Giuseppe Villella, un brigante, sta contrapponendo però l’amministazione del comune di Motta Santa Lucia, in Calabria e il Museo. La questione è finita in tribunale con due diverse sentenze di primo e secondo grado. A chi debba andare il teschio della discordia sarà deciso con una sentenza attesa il 5 marzo.

http://video.corriere.it/torino-crani-volti-criminali-museo-lombroso/ffc602e6-7024-11e2-8bc7-4a766e29b99e

Il sito del museo

http://www.museounito.it/lombroso/default.html

Il Parlamento pendolare che si trasferisce una volta al mese

E’ il Parlamento europeo

37006_il_parlamento_europeo_bruxellesLo scorso ottobre il 78% degli eurodeputati ha votato per avere una sola sede di lavoro. Hanno chiesto di restare a Bruxelles tutto l’anno, piuttosto che transumare mensilmente a Strasburgo, eliminando così i disagi e i pesanti costi provocati dall’esigenza di spostare qualche migliaio di persone, e le loro carte, dal Belgio all’Alsazia. L’ultimo dato ufficiale sul conto del periodico esodo dell’Europarlamento è di 169 milioni, ma risale al 2002. Ora si stima possa essere raddoppiato, tra allargamento a Est e inflazione. «Un conto difficile – ammette una fonte europea -. Ma non andiamo lontano se diciamo 350 milioni».

Tutto per niente. O meglio per una vecchia decisione presa al momento di disegnare l’Europa con l’intenzione di non scontentare nessuno. Nel 1952 si è stabilita la sede della Ceca (Comunità carbone e acciaio) a Strasburgo, città di frontiera simbolo della riconciliazione auspicata tra Francia e Germania. La revisione delle istituzioni europee – con la fusione di Ceca, Cee e Euratom – ha quindi aggiudicato all’Alsazia (1965) l’assemblea parlamentare comune, mentre il suo segretariato andava a Lussemburgo. Il Consiglio e la Commissione venivano stabiliti a Bruxelles.

L’Europa comunitaria si ritrovò con tre capitali pur essendo piccola cosa, e l’assetto geografico dei poteri fu scolpito nei trattati, prerogativa che impone l’unanimità per qualunque modifica sulla dislocazione delle sedi. Pertanto, se anche l’assemblea europea è divenuta la seconda camera Ue ed è composta da 751 deputati, non si può tenere tutto in un solo posto, cioè a Bruxelles, se la Francia non vuole. E la Francia non vuole….

Per l’Europa è un costo che si potrebbe evitare come chiede una petizione firmata da 1,2 milioni di cittadini in favore del «tutto a Bruxelles».

http://www.lastampa.it/2013/02/06/esteri/il-parlamento-pendolare-che-costa-milioni-all-europa-hMTvBbZ1BvVXLi7OgXZRpK/pagina.html