2013: Pil debole nell’eurozona

Debolezza persistente, tanto che il prodotto interno lordo non si muoverà durante quest’anno, nonostante una ripresa dell’attività economica nella seconda parte del 2013. E mercato del lavoro ancora sotto pressione, tanto da peggiorare le stime sull’occupazione. Sono più le tinte scure che le schiarite nel quadro sull’economia del Vecchio continente tracciato a Francoforte.

Complessivamente, l’andamento del Pil sarà piatto nell’anno. Le aspettative di crescita per il 2013 e il 2014 sono state infatti riviste al ribasso rispetto all’indagine precedente di 0,3 e 0,2 punti percentuali, rispettivamente, e si collocano ora a quota 0 per quest’anno e all’1,1% per il 2014. Le attese per il 2015 si situano all’1,6%. Il principale fattore all’origine della revisione al ribasso per il 2013 è l’andamento dell’attività economica, inferiore alle attese, nel quarto trimestre del 2012. Si prevedono, si legge ancora, “minori contributi dei consumi privati e collettivi alla crescita per l’anno in corso e per il prossimo, a causa della persistente incertezza nell’area dell’euro e delle ulteriori misure di risanamento delle finanze pubbliche”. Contributi positivi alla crescita, invece, “continuano a venire dalla domanda estera”. Nel complesso, i previsori “si aspettano che il pil in termini reali torni a un ritmo di espansione sostenuto nuto a metà del 2013”.

I Previsori della Bce hanno invece alzato le stime sul tasso di disoccupazione nell’area dell’euro, portandole al 12,1% per il 2013 e all’11,9% nel 2014. Tali aspettative, si legge nel bollettino mensile, implicano revisioni al rialzo di 0,5 punti percentuali per il 2013 e di 0,7 punti percentuali per il 2014 rispetto alla precedente indagine. Il commento qualitativo non è incoraggiante:  il mercato del lavoro “ha continuato a deteriorarsi, mentre dalle più recenti indagini previsive emergono segnali di ulteriore dinamiche negative nel prossimo futuro”. A soffrire sono i soliti noti: “I lavoratori giovani e scarsamente qualificati sono stati particolarmente colpiti dalla crisi”, si legge, e gli indicatori “segnalano ancora ulteriori perdite di posti di lavoro sia nell’industria sia nei servizi all’inizio del primo trimestre del 2013

http://www.repubblica.it/economia/2013/02/14/news/bce_economia_in_recupero_nel_2013-52603777/