Bebelplatz 10 maggio 1933

Bebelplatz è una delle piazze più belle della capitale tedesca. Ciò è dovuto sia agli edifici circostanti, sia al fatto che si trova direttamente sul sontuoso boulevard “Unter den Linden”.

La piazza di forma rettangolare, completamente lastricata, che nel 1947 ha preso il suo nome da August Bebel, cofondatore della SPD (Partito Socialdemocratico tedesco), è sorta nel 1740 in seguito alla demolizione della vecchia fortezza cittadina di Berlino. La nuova piazza doveva divenire il centro del Forum Fridericianium progettato da Knobelsdorff, con teatro dell’opera, edificio dell’accademia e palazzo reale della città. Non è stato possibile, tuttavia, portare a termine la progettazione originale. Fino a questo momento è stato costruito solo l’edificio dell’opera (1741-43), e per tale motivo è stata denominata Opernplatz (Piazza dell’opera).

Dietro l’opera, fino ad ora là collocata, a partire dal tardo XVIII secolo si trova la cattedrale cattolica di St. Hedwig (1747-73), sul lato occidentale è sorta la biblioteca reale denominata “Kommode” (comò) (1775-1780), che fa parte oggi dell’università Humboldt, e l’Alte Palais (Vecchio Palazzo) che viene altrettanto utilizzato dall’Università.

rogo

Il 10 maggio 1933, tuttavia, Babelplatz è passata alla storia anche in modo inglorioso: qui ha avuto luogo il rogo dei libri dei nazionalsocialisti a causa del quale significative opere della letteratura mondiale, tra cui opere di autori come Heinrich e Thomas Mann, Erich Kästner, Stefan Zweig, Heinrich Heine, Karl Max o Kurt Tucholsky sono state gettate tra le fiamme.

Un monumento sotterraneo di Micha Ullmann ricorda dal 1995 questo avvenimento. Si può vedere una biblioteca incastrata nel terreno con scaffali vuoi che è possibile ammirare nel centro di Bebelplatz mediante un’apertura in plastica.

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