Arriva la Lettonia

La Lettonia sarà il diciottesimo Paese ad entrare nella zona euro, con ogni probabilità già dal prossimo gennaio. Oggi arriva il via libera della Commissione Ue, che presenterà la sua raccomandazione dopo aver verificato il rispetto dei parametri richiesti per l’accesso a Eurolandia, cioè inflazione, debito, deficit e tasso di cambio stabile.

Riga ha già affrontato un programma di risanamento, uno dei più duri imposti da Bruxelles, dopo che la crisi del 2008-2009 ha polverizzato un quinto del suo pil. E il piano ha dato i suoi frutti, visto che anche la Bce ha pronto un rapporto che accende il semaforo verde.

 L’ultima parola spetta comunque ai leader dell’Ue, che la pronunceranno al vertice di giugno. Anche il Parlamento deve essere consultato (ma il suo parere non è vincolante), mentre l’accesso sarà formalizzato a luglio dall’Ecofin. 

Il lat ( moneta lettone) è ancorato dall’euro dal 2005. In questo lasso di tempo, la repubblica baltica ha compiuto ampi progressi. Secondo le stime della Commissione, avrà un rapporto debito pil del 44,4% nel 2013 e un deficit/pil a 1,1%. Dopo essere crescita del 5,8% nel 2012, quest’anno dovrebbe fermarsi al 3,8.

I sondaggi dicono che due terzi della popolazione è contraria all’euro ma il governo di centrodestra di Valdis Dombrovskis ha deciso di non ascoltarli. E’ un segnale di sostegno per Eurolandia, purtroppo l’unico per adesso sul fronte allargamento. Anche Polonia e Cechia pensano di entrare, infatti. Però con una fretta sempre decrescente.

http://www.lastampa.it/2013/06/05/blogs/straneuropa/lettonia-cosi-eurolandia-fa-gwo44J7CAaHhbdMlmcZssK/pagina.html