La maturità non vale una pizza

Massimo Gramellini su La Stampa del 27 giugno 2013

Insegna italiano in un istituto tecnico della periferia romana ed è commissaria interna agli esami di maturità. Da quando ha ricevuto quella telefonata, le si è rovesciato il mondo. «Professoressa? Sono il padre di Andrea». Uno dei suoi maturandi migliori. Un adolescente caparbio che per tutto l’anno si è diviso fra lo studio e il lavoro in nero ai tavoli di una pizzeria. «Professoressa, la chiamo per la maturità di mio figlio…». «Non si preoccupi, Andrea la supererà senza problemi». «E’ proprio questo il punto… Ho bisogno che lei me lo bocci».

La prof ha abbozzato un sorriso. In tanti anni di onorata carriera aveva dovuto fronteggiare ogni genere di richieste da parte dei genitori. Ma un padre che ti chiama a casa per chiederti di bocciare suo figlio non le era mai capitato. Si trattava chiaramente di una battuta… «Non sto scherzando, professoressa. La pizzeria ha detto ad Andrea che può assumerlo in pianta stabile grazie alla nuova legge sul lavoro: però le agevolazioni valgono solo per i ragazzi senza diploma». La prof ha deglutito: «Lei mi sta chiedendo…» «… di aiutare mio figlio. Il diploma potrà sempre prenderlo l’anno prossimo». Così la prof ha cominciato a covare in solitudine il suo dubbio amletico. Fare il proprio dovere e promuovere Andrea, trasformandolo in un disoccupato? O bocciare un ragazzo meritevole per consentirgli di ottenere il posto? Consapevole che in questo caso boccerebbe anche se stessa, accettando il principio che l’insegnamento a cui ha dedicato la vita non rappresenta più un vantaggio, ma un handicap? Ci sarebbe da diventare pazzi, se non lo fossimo già.

http://www.lastampa.it/2013/06/27/cultura/opinioni/buongiorno/la-maturit-non-vale-una-pizza-UOsEaiuQrLC25UPbWP6bmI/pagina.html

Matrimonio non solo tra uomo e donna.

Lusa fla Corte Suprema americana ha bocciato la legge federale che definisce matrimonio solo quello tra un uomo e una donna. Per il presidente americano Obama si tratta di un «passo epocale verso l’uguaglianza» e lancia l’hashtag «LoveIsLove», «l’amore è amore». Al centro della decisione della Corte ci sono il «Defense of Marriage Act» (Doma) e la «Proposition 8». Ecco cosa prevedono i due testi.

PROPOSITION 8 – È il nome dato al referendum, celebrato nel novembre del 2008, con cui si chiedeva di mettere al bando il diritto alle nozze gay stabilito dalla Corte Suprema dello stato della California pochi mesi prima, esattamente il 15 maggio 2008. Al termine di uno scontro feroce, il 52% degli elettori del Golden State votarono sì al referendum abolendo così il matrimonio tra omosessuali. A quel punto sono partiti i ricorsi e altri furibondi scontri legali. Infine, nell’agosto del 2010 il Tribunale di Los Angeles ha bocciato il quesito approvato dal referendum, definendo la Prop8 incostituzionale. Tutta la materia è quindi passata alla Corte Suprema Federale, che oggi dirà la parola finale anche su questa materia.

DOMA – Si tratta di una legge approvata a larghissima maggioranza il 3 gennaio del 1996 e poi varata da Bill Clinton il 21 settembre dello stesso anno. È molto breve, composta da un paio di articoli. A partire dal nome si capisce che si tratta di una provvedimento «che definisce e protegge l’istituzione del matrimonio». Il primo articolo tutela esplicitamente il «marriage» tradizionale, quello tra eterosessuali, «negando ogni possibile beneficio di legge, al livello federale, a coppie gay o lesbiche già sposate nei singoli Stati che già autorizzano le nozze gay». Quindi indica chiaramente che «gli Stati Uniti riconoscono nella definizione di “matrimonio” esclusivamente l’unione legale tra un uomo e una donna». Già nel programma elettorale di Obama nel 2008 era prevista la sua abrogazione.

GLI STATI GAY FRIENDLY  – Negli Stati Uniti già 12 Stati permettono i matrimoni omosessuali. Questi sono: Washington, Iowa, Minnesota, Delaware, Maryland, Connecticut, Main, Massachusetts, New Hampshire, New York, Rhode Island, Vermont, oltre al District of Columbia (DC). Altri permettono le unioni civili: California, Colorado, Hawaii, Nevada, Oregon, Illinois, Wisconsin, Maine, New Jersey e DC

http://www.corriere.it/esteri/13_giugno_26/scheda-nozze-gay-stati-uniti_bb094ede-de6e-11e2-9903-199918134868.shtml

Stop alle sigarette elettroniche nelle scuole.

«Ho firmato l’ordinanza che vieta l’utilizzo della sigaretta elettronica per i minorenni e nelle  scuole». Lo ha annunciato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, durante la registrazione della puntata TeleCamere su RaiTre. «Non voglio dire che la sigaretta elettronica sia più  pericolosa della sigaretta classica – precisa il ministro – ma non va  utilizzata come strumento innocuo. Bisogna essere informati su ciò  che si utilizza. Un conto è utilizzare» le e-cig «con acqua o aromi,  ma se si usa nicotina si rischia la dipendenza».

A indirizzare il ministro in questa direzione il parere del Consiglio Superiore di Sanità che aveva raccomandato precauzione nell’utilizzo delle sigarette elettroniche per giovani, categorie a rischio e donne in gravidanza

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/13_giugno_27/sigaretta-elettronica-vietata-scuole_d21e99dc-df2f-11e2-b08d-5f4c42716abd.shtml