Strane leggi

gavelDi leggi insolite e strane è pieno il mondo. Possono far sorridere alcune norme contenute nei regolamenti di Polizia locale appena adottati da alcuni nostri paesi, ma se si guarda appena fuori dai confini nazionali, la galleria di leggi al limite del ridicolo è interminabile: dal divieto di portare l’alligatore al guinzaglio a quello di tirare lo sciacquone di notte in Svizzera.

Legge metropolitane? Non sempre. Ecco alcuni esempi spigolati sui siti internet.

In Australia i bambini non possono comprare sigarette, ma possono fumarle.
A Singapore non è possibile attraversare la frontiera con le sigarette e se spegni un mozzicone per terra paghi una multa salatissima.
In Cina è vietato fumare in piazza Tienanmen.
Negli Stati Uniti è praticamente vietato fumare ovunque, ma a Manhattan nel 1995 è sorto un locale per sole donne che masticano sigari.
Insuperabile l’Etiopia: mai fumare in presenza di un prete e non è una questione di galateo, ma di legge. Ma non c’è solo il fumo.

Tempo fa addietro due giovani della Georgia, Andy Powell e Jeff Koon, hanno pubblicato un libro dal titolo: «Proibito legare un alligatore all’idrante anti-incendio», ovvero «le 101 leggi più stupide». Anche il Time ha stilato la sua classifica. Ecco qualche altro esempio.

In Alaska non si può svegliare un orso per fargli una foto, ma gli si può sparare dritto negli occhi.
In Nevada non è possibile cavalcare un cammello in autostrada.
In Francia non è possibile chiamare un maiale con il nome di Napoleone. In Inghilterra la testa di una balena morta trovata sulle coste inglesi appartiene al Re, mentre la coda è della Regina. Sempre in Gran Bretagna è considerato un atto di tradimento mettere un francobollo raffigurante il monarca britannico a testa in giù. A Londra, è illegale fermare un taxi e salirci sopra se si ha la peste. Nella città di York si può uccidere uno scozzese all’interno delle antiche mura della città, ma solo se questi ha in mano arco e frecce. In Gran Bretagna, un uomo che si trova costretto a urinare in pubblico, lo può fare solo se mira alla ruota posteriore della sua auto e tiene la mano destra sul veicolo.
A Miami, in Florida, è illegale andare con lo skateboard in una stazione di Polizia.
In Alabama, è illegale per un autista guidare bendato.
In Svizzera è vietato tirare lo sciacquone dopo le dieci di sera.

Nello Swaizland è vietato alle streghe di volare con una scopa a più di 150 metri di altezza. La legge apparentemente è stata introdotta per evitare che le streghe nei loro voli interferiscano con il traffico aereo. Per quanto possa apparire assurda, la legge è motivata dal fatto che la stregoneria è presa molto sul serio nel paese, e moltissime persone sono convintissime della realtà della magia nera. La legge prevede una multa di circa 40.000 euro per le streghe scoperte a volare oltre la quota consentita.

Quanto alle effusioni in pubblico, attenzione se vi trovate a Mosca: è vietato baciarsi nei locali pubblici. In Francia astenetevi di baciarvi in treno e alla stazione ferroviaria. Se vi trovate a Boston prima di baciarvi accertatevi che nei paraggi non ci sia una Chiesa. Vi trovate a Pueblo, in Messico? Vietato baciare la vostra amata se è addormentata. Se invece vi trovate a Hartford, capitale dello stato del Connecticut, non vi passi per la mente di baciare la moglie di domenica. Resta un mistero perché in India le coppiette non possano baciarsi accanto ai monumenti.

In Sudafrica gli esperti meteo rischiano la prigione e pesantissime multe se sbagliano le previsioni del tempo. Le sanzioni saranno pesanti soprattutto nel caso che vengano annunciati eventi particolarmente estremi, quali siccità o alluvioni, che non si verificassero: la pena arriva fino a cinque anni di reclusione e 500.000 euro di multa, che potrebbero anche raddoppiare qualora l’errore nella previsione non fosse il primo. Lo scopo della severa legge è quello di prevenire episodi di panico che potrebbero portare a danni alle persone.

Dimenticavo, in Italia è illegale la professione di ciarlatano. Già, ma chi la applica?

Emanuele Roncalli

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I fili d’erba della crescita

filiA molti lettori sarà sicuramente capitato di passeggiare su un prato alla fine dell’inverno. E di notare che in quella stagione la terra è una crosta dura, per effetto delle gelate, mentre l’erba che resta è come avvizzita, di un colore quasi marrone. Ripassando di lì, magari la settimana successiva, gli sarà capitato di notare che la terra è diventata più morbida; guardando meglio vi scorgerà dei piccoli fili d’erba verde che hanno rotto la crosta e stanno crescendo. 

Questa metafora campestre è molto efficace per descrivere lo stato attuale dell’economia italiana: l’inverno è stato molto lungo e molto duro ma ci sono segnali di ripresa. Come esili fili d’erba, i segni + cominciano a spuntare nelle tavole statistiche, per mesi coperte pressoché unicamente di tristissimi segni –. I dati Istat di aprile mostrano, rispetto a marzo, un pallido +0,2 per cento sia per i beni di consumo non durevoli sia per i beni intermedi. 

Sempre in aprile, dei tredici settori in cui l’istituto di statistica suddivide l’industria manifatturiera ben otto (quasi mai tra i maggiori) mostrano un andamento positivo rispetto a marzo.Tra questi vanno segnalati il +4,9 per cento dell’elettronica e il +2,5 per cento dei prodotti petroliferi; anche meccanica e chimica mostrano segni di risveglio. Nel confronto con l’aprile 2012, sono tre i settori industriali (farmaceutica, computer, apparecchi elettrici) con segno positivo. A giugno 2012 non ce n’era nemmeno uno.

Segnali positivi non banali si hanno anche per gli ordini ricevuti da diversi settori industriali, specie quelli legati all’esportazione. Tutto ciò alimenta le speranze di ripresa imminente……

Il fatto è che siamo spesso vittime di una sorta di «pessimismo statistico» dei mezzi di informazione che sottolineano quasi sempre il lato negativo, che è naturalmente predominante, impedendo di scorgere segnali di tipo diverso….

Naturalmente non è il caso di comportarsi come quei tifosi che, per una partita vinta dalla squadra del cuore, sognano già la Coppa dei Campioni. L’erba delle ripresa futura potrebbe smettere di crescere improvvisamente perché bruciata da una gelata esterna, che purtroppo non si può proprio escludere, anche per il rallentamento cinese, o soffocata internamente dalla burocrazia e dalle riforme non fatte. Più modestamente possiamo cominciare a pensare (sottovoce) che non siamo necessariamente condannati alla Serie B, anche se dobbiamo ricordare che il campionato delle economie è ben più lungo di un campionato di calcio. 

Mario Deaglio

Pubblicato su La Stampa del 3 luglio 2013

http://lastampa.it/2013/07/03/cultura/opinioni/editoriali/dopo-la-gelata-i-fili-derba-della-crescita-uDzDpQ3kl8krxxuEtwRRQL/pagina.html