Paghette pesanti in Germania

paghSecondo statistiche ufficiali, la paghetta media di bimbi e teenager della repubblica federale non è mai stata così alta come oggi, continua ad aumentare (alla faccia della lotta all’inflazione, povera Bundesbank che illusa se la prende sul tema solo con Mario Draghi…) e trasforma bambini e adolescenti in un target sempre più importante sul mercato, per ogni comparto produttivo: fumetti e manga, giochi elettronici, alimentare tra fast food e altro, giocattoli, ma anche labels, marchi di moda, griffes d’ogni livello.

Vediamo in corsa poche cifre. In media, prese in considerazione famiglie d’ogni fascia di reddito su tutto il territorio federale (e i ceti medi e operai benestanti qui sono in percentuale sul totale molti di più che da noi o in Francia) la paghetta mensile dei bimbi e giovani tedeschi ammonta a 27,56 euro. Ha cioè subito un aumento di ben 38 cents rispetto all’anno scorso, e se la confrontiamo alla paghetta del 2009 dell’apice della prima grande crisi finanziaria mondiale, paghetta che era di appena 23,20 euro mensili per scendere poi a 23,04 nel 2010, l’aumento è ancora più cospicuo, del 19,6%. E inarrestabile: la paghetta cresce in un paese di fatto a inflazione zero per il terzo anno consecutivo, dai 24,79 euro del 2011 ai 27,18 dell’anno scorso alla cifra appena citata del 2013. Se a ciò si aggiungono i regali per compleanni e feste ricevuti dai familiari, almeno 170 euro pro capite annui in media, e soprattutto le somme versate sui libretti di risparmio di bimbi e adolescenti federali, il patrimonio di bambini e teenagers della Bundesrepublik ammonta a circa cinque miliardi di euro. Infine ma non ultimo anche i piccolissimi, i bambini tra i 4 e i 5 anni, con un patrimonio stimato di 648 milioni di euro, ingrassano ancora il totale.
E’ un’indice di come il benessere cominci presto nella patria del capitalismo ben temperato da welfare, concertazione e primato all’industria creatrice di posti di lavoro, eccellenze tecnologiche ed export. Ma è anche una cifra che fa sempre più gola a ogni comparto dell’economia e contribuisce alla robustezza della prima economia europea e quarta mondiale.
Tutti quei soldi, bimbi e teenagers di Germania non li spendono solo per fumetti o manga, gelati o cola, videogames o abbonamenti online. No, il 62 per cento dei giovani tra 6 e 13 anni dà grande importanza a scarpe sportive o altri capi d’abbigliamento firmati o griffati, nota Die Welt. “I genitori non impongono più le loro decisioni o preferenze alla prole”, nota Ralf Bauer, capo della sezione ricerche di mercato all’editoriale Egmont Ehapa. Comunque tranquilli, i tedeschi adulti di domani non sono solo consumisti: oltre l’80 per cento di loro spendono qualcosa almeno una settimana per libri e riviste culturali o di qualità, e anche i più “digitali” tra loro, continua lo studio di Egmont Ehapa Verlag citato dalla Welt, cliccano sempre più spesso in rete su contenuti culturali, col portatile o con lo smartphone che sia.

http://www.repubblica.it/economia/2013/08/07/news/germania_paghetta_pil-64413760/?ref=HREC1-7

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