I consigli di Beppe

I consigli agli studenti di Beppe Severgnini

UNO: NON ANNOIATEVI La scuola non è una spiaggia, una piazza o un bar, ma è lì che si trovano i vostri amici. Divertitevi: non è vietato.

DUE: NON SPEGNETEVI Cercate di farvi piacere, almeno un po’, le materie di studio. Sono i mattoni del mondo: costruiteci qualcosa di vostro.

TRE: NON RISPARMIATEVI Aiutare i compagni di classe in difficoltà non è solo giusto: è lungimirante. Tutto torna indietro.

QUATTRO: NON RASSEGNATEVI Gli insegnanti sono pagati per insegnare, non per torturarvi (si chiamerebbero torturatori). Se lo fanno, reagite.

CINQUE: NON LAMENTATEVI Protestare si può, talvolta si deve. Piagnucolare è invece irritante, inutile, spesso controproducente (e poi, ragazze, scende il trucco).

SEI: NON ARRABBIATEVI Molte scuole italiane sono ancora senza preside. Perdonate loro, perché non sanno quello che fanno (questa non è di Jovanotti).

SETTE: NON ANGOSCIATEVI Portate in classe fantasia, talento, ironia. Le scuole sono un luogo di concentrazione, non un campo di concentramento.

OTTO: NON ASCOLTATEMI Se uno o più di questi suggerimenti vi sembrano impraticabili, ignorateli.

http://www.corriere.it/scuola/primaria/13_settembre_10/severgnini-studenti_a5fbe6c6-1a02-11e3-bad9-e9f14375e84c.shtml