Hotel e agenzie online: c’eravamo tanto amati…

hotelC’eravamo tanto amati… «Firmavi un contratto conBooking.com o con Expedia e il giorno dopo arrivavano le prime prenotazioni, da un paesino dell’Aspromonte o da Manhattan. Il nome del tuo albergo veniva conosciuto in tutto il mondo. Sembrava un bel matrimonio, il nostro. Poi il partner si è fatto sempre più esoso e adesso tra hotel e portali di ricerca e prenotazione c’è una crisi pesante. Come in tutte le separazioni, siamo ormai in mano agli avvocati». Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, racconta così la grande rivolta dei titolari di hotel – italiani ed europei – contro i colossi che via Internet ti dicono dove dormire e mangiare, come viaggiare. ….

Facile perdersi in mezzo a tutte queste sigle. «La questione è però abbastanza semplice», spiega Nucara. «Non possiamo più accettare clausole presenti nei contratti sottoscritti in passato che si sono rivelate un vero capestro. Abbiamo scoperto che non siamo più liberi di fare offerte speciali per le nostre camere. Il prezzo non può mai scendere sotto quello indicato nel sito con cui abbiamo il contratto. Se prima di Capodanno mi trovo con trenta camere libere, e voglio venderle perché comunque ho il personale già stipendiato, non posso scontarle a 70 se il sito mette 80 come miglior prezzo. Faccio un esempio: lei decide di andare a comprare vino e salami da un contadino e lui le risponde che non può fare prezzi più bassi rispetto ai negozi di città. Non si uccide così la libera concorrenza?»……

I portali diventano sempre più dei monopolisti. «Expedia -aggiunge un ‘albergatore di Trastevere – ha acquisitoTripAdvisor, comparatore di prezzi e anche una Olta italiana, Venere.com,che funzionava bene. E la commissione è passata dal 13 al 22%. Siamo davvero in una situazione pericolosa. Se i portali decidessero di portare la commissione al 40%, non avremmo più la forza di dire no. Questi colossi sono in grado di orientare i flussi turistici non solo da un hotel all’altro ma da un Paese all’altro. Chiedi “hotel Roma” al portale e subito appaiono pubblicità e offerte speciali a Parigi, Berlino, Istanbul… Alzando le commissioni, si tolgono risorse agli alberghi che così non possono investire in grandi e piccole cose, come il bollitore in camera, sempre più richiesto dagli stranieri. È vero, c’eravamo tanto amati. Ma adesso il portale è diventato un socio occulto, che ti costa sempre di più. E non fa l’interesse del tuo albergo

http://viaggi.repubblica.it/articolo/hotel-contro-agenzie-online-troppo-esose/228726

//