E dopo i BRIC, arrivano i MINT

MINT è un acronimo che individua i nuovi mercati emergenti. La sigla, coniata dall’economista britannico Jim O’Neill, è formata dalle iniziali di Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia. Paesi che secondo l’esperto (che già aveva forgiato una decina di anni fa l’acronomio BRIC – Brasile, Russia, India .

Certe volte, un nome è miracoloso. Successe con i Bric, a cominciare dal 2001: non solo, appena riassunte dall?acronimo, Brasile, Russia, India e Cina furono identificate sui mercati come i «veri» Paesi emergenti; l’essere state elette al top delle beneficiarie della globalizzazione galvanizzò quelle economie, i governi si sentirono responsabili di accudire al nuovo status; e sul piano istituzionale, Brasilia, Mosca, Delhi e Pechino hanno addirittura formato un club di coordinamento, prima a quattro, poi ampliato al Sudafrica.

Ora, si direbbe che l’economia del mondo è entrata nella fase post Bric. Nel senso che altri gruppi di Paesi sono identificati come le stelle future della globalizzazione: è il caso dei Mint :Messico, Indonesia, Nigeria, Turchia. E anche nel senso che, 12 anni dopo la nascita, lo stesso Bric va sottoposto a check-up.L’idea dei Mint è lanciata in questi giorni con una serie di trasmissioni della Bbc   da Jim O’Neill, l’economista che inventò e propagandò il concetto di Bric quando era capo del dipartimento economico della banca Goldman Sachs. In realtà, l’acronimo ha più di due anni: lo usava già nel 2011 il gruppo finanziario Fidelity. Con il marchio di O’Neill è ora destinato a entrare nella quasi ufficialità. Ciò che unisce Messico, Indonesia, Nigeria e Turchia sono prima di tutto la popolazione e la demografia: grandi numeri (l’Indonesia è il quarto Paese al mondo per abitanti) e enormi masse i giovani che garantiscono manodopera attiva per i decenni a venire. Ma non solo questo, secondo ONeill. ….

http://archiviostorico.corriere.it/2014/gennaio/07/Bric_Sorpassati_partita_carica_dei_co_0_20140107_d7547cce-7772-11e3-9815-deaa70f70521.shtml