Al via le privatizzazioni

Dalle poste al petrolio e al gas, dall’elettronica al controllo del traffico aereo, servizi assicurativi-finanziari per le imprese all’estero, ma anche cantieri navali e stazioni ferroviarie. Sono nove le società che dovrebbero far parte del piano di privatizzazioni del Governo. Sono controllate dal Tesoro, direttamente o tramite Cassa Depositi e Prestiti o Ferrovie, con partecipazioni pubbliche che verranno alleggerite con una dismissione della quota. Ma intanto, si comincia con la messa sul mercato di una quota Poste Italiane e di Enav.

POSTE ITALIANE

ptttIl vecchio ente postale ormai da qualche anno è stato trasformato in una società per azioni, posseduta al 100% dal ministero del Tesoro. Svolge, accanto alla tradizionale attività postale gestita sulla base di un contratto di servizio con lo Stato, anche un importante (e redditizio) ruolo come gruppo bancario e assicurativo. Nel piano del governo si comincia con la dismissione a privati del 30-40% della società, in larga parte a investitori istituzionali.

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ENI

Core business nel petrolio e nel gas: la società guidata da Paolo Scaroni è la prima azienda italiana per capitalizzazione a Piazza Affari, 66,4 miliardi a fine 2012. Un gigante dell’Energia con un fatturato oltre i 127 miliardi alla chiusura dell’ultimo bilancio, presente in 90 Paesi, 78.000 dipendenti. Il Tesoro ha oggi in Eni una partecipazione del 4,34% mentre la Cassa Depositi e Prestiti (all’80,1% del Tesoro) ha una quota del 25,76%.

STM

Leader globale nel mercato dei semiconduttori con clienti in tutti i settori applicativi dell’elettronica, la società di Pasquale Pistorio (oggi presidente onorario) è quotata alle Borse di Milano, Parigi e New York. Nel 2012 i ricavi netti sono stati pari a 8,49 miliardi di dollari. Gruppo italo-francese della microelettronica, con sede a Ginevra, è partecipato indirettamente dal Tesoro tramite la StMicroelectronics Holding N.V. di cui ha il 50% (il restante 50% è del francese Fonds strate’gique d’investissement).

FINCANTIERI

È uno dei gruppi cantieristici più grandi al mondo, erede della grande tradizione italiana in campo navale. Con ricavi a quota 2,4 miliardi nel 2012 con una quota di export oltre il 70%. È controllato da Fintecna (al 100% della Cdp) che ha in portafoglio una quota oltre il 99%.

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GRANDI STAZIONI

Controllata al 60% da Ferrovie dello Stato (al 100% del Tesoro) è la società creata nel 1998 con l’obiettivo di riqualificare, valorizzare e gestire le tredici principali stazioni ferroviarie italiane: oltre 1.500.000 mq di asset immobiliari con più di 600 milioni di visitatori l’anno.

http://www.lastampa.it/2014/01/23/economia/priano-privatizzazioni-ecco-le-societ-coinvolte-l7fxTvznBgZCQremb8GZ1L/pagina.html

Le offese via Facebook possono costare care

fbbbUna sola parola: «stronzo». Così due studentesse del liceo artistico di Novara, quattro anni fa, avevano apostrofato su Facebook un loro insegnante dell’epoca, un sessantenne oggi in pensione. Un insulto che costerà loro la bellezza di mille euro, 500 a testa.

E’ la cifra che Sara S. e Gaia R. si sono rese disponibili a pagare per ottenere il «perdono» dell’insegnante che non aveva per nulla gradito il post ingiurioso ed era corso a fare denuncia.

La vicenda si è chiusa martedì  in tribunale: le due ragazze, oggi ventenni, erano a processo per diffamazione aggravata e rischiavano una condanna da 6 mesi a 3 anni. Dopo una lunga trattativa fra le parti coinvolte, si è trovato l’accordo per il risarcimento del danno. Querela ritirata. Il giudice ha pronunciato sentenza di «non doversi procedere». Una trattativa difficile, perché per mesi una delle studentesse ha sostenuto di non avere quei soldi: «Lavoro part time e non posso permettermi una somma così alta, quasi pari a uno stipendio mensile». In aula, il dietrofront.

http://www.lastampa.it/2014/01/24/edizioni/novara/due-ex-liceali-risarciranno-il-professore-insultato-su-facebook-aT9hKVy9FRv7rGMrtSQ8KJ/pagina.html