In Senato per la fiducia

Dalle 14.08 alle 15.18. Un’ora e dieci minuti di discorso a braccio. Diciassette gli applausi. Svariate le contestazioni dai banchi dell’opposizione. Un intervento in cui il premier Matteo Renzi ha condensato le intenzioni programmatiche del proprio governo e cadenzato, di mese in mese, ciò che ora è necessario fare. Dalla riforme – elettorali, del Senato e del titolo V – agli interventi sul fisco (promettendo un intervento a doppia cifra sulla riduzione del cuneo fiscale). Dalla revisione della giustizia ai diritti civili e l’integrazione. Dall’abolizione delle Province ai marò.

Interrotto in più occasioni dal Movimento 5 Stelle, Renzi è partito dalla scuola (dopo aver ironizzato con una citazione canora in stile Gigliola Cinquetti: “Non ho l’età”) per poi sottolineare l’importanza del semestre europeo di presidenza italiana e arrivare a dire: “Noi non abbiamo paura di andare alle elezioni” e “questo è un governo politico”. Perché “servono sogni e coraggio”, e dunque oggi “propongo al Senato una legislatura di svolta”. Una svolta che passa anche dall’abolizione del Senato medesimo.
…..

E quasi all’una di notte il governo Renzi ottiene la fiducia al Senato con 169 sì e 139 no

http://www.repubblica.it/politica/2014/02/24/news/governo_renzi_il_giorno_della_fiducia_il_liveblog-79507616/

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