World Economic Outlook

Un Paese, la Grecia, viene da una recessione di proporzioni bibliche ed ha un’economia tutto sommato piccola. L’altro, l’Italia, è reduce da un periodo di andamento economico fortemente negativo, come non si vedeva dalla Guerra, ma non delle stesse proporzioni dei vicini Mediterranei. Per di più è la terza economia d’Europa. I confronti tra i due sistemi economici sono quindi da prendere con le molle, perché è come se da una parte si rimettesse in moto una motocicletta e dall’altra un tir: è evidente che i tempi di reazione sono diversi. Ma fa una certa impressione vedere che quest’anno la performance dell’economia italiana sarà equivalente a quella della Grecia (+0,6%) con solo Finlandia, Slovenia (+0,3% in entrambi i casi) e – con un grande distacco – Cipro (-4,8%) a fare peggio all’interno dell’area euro.

L’anno prossimo però si verificherà il riscatto di Atene (+2,9%), con Roma che crescerà tanto quanto Helsinki (+1,1%) ma continuerà solo a fare meglio di Lubiana (+0,9%) e Nicosia (+0,9%). E’ quanto emerge mettendo a confronto i dati contenuti nelle tabelle elaborate dal Fondo monetario internazionale nel suo World Economic Outlook (Weo). Stando al rapporto sulle prospettive dell’economia globale elaborate in occasione degli incontri di primavera del Fondo in corso a Washington, in Grecia – che nel 2013 ha registrato un pil in calo del 3,9% – il tasso di disoccupazione resta decisamente peggiore rispetto all’Italia nonostante sia visto in calo dal 27,3% del 20

al 26,3% del 2014 e al 24,4% del 2015. Un mercato del lavoro così difficile resta anche in Spagna, dove il tasso restarà decisamente alto seppur in miglioramento: dal 26,4% del 2013 al 25,5% del 2014 e al 24,9% del 2015. A Cipro il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e la forza lavoro è visto invece crescere dal 16% del 2013 al 19,2% del 2014 e al 18,4% del 2015. Per il Belpaese, la disoccupazione si attesterà al 12,4% quest’anno (dal 12,2% dello scorso) e all’11,9% il prossimo.
……
Guardando al complesso dell’Eurozona, il Fmi dice che la sua economia – dopo essersi contratta l’anno scorso di mezzo punto percentuale – crescerà quest’anno dell’1,2% e dell’1,5% il prossimo…..
La crescita a livello globale, infine, è stimata in rafforzamento dal 3% del 2013 al 3,6% nel 2014 e al 3,9% nel 2015, “sostanzialmente invariata rispetto all’outlook dell’ottobre del 2013”, sottolineano gli economisti di Washington, precisando che l’impulso principale arriva dalle economie avanzate per le quali si stima una crescita del 2,2% quest’anno e del 2,3% nel 2015. La Cina è vista in espansione del 7,5% nel corso del 2014. Su tutto resta l’incognita aleggiante della tensione in Ucraina, uno dei “nuovi timori geopolitici” che mette a repentaglio la crescita.

http://www.repubblica.it/economia/2014/04/08/news/il_fmi_vede_l_italia_peggio_della_grecia_nel_2015_il_pil_a_1_1_disoccupazione_in_rialzo-83049079/?ref=HREA-1

weogencover[1]

FMI

http://www.imf.org/external/ns/cs.aspx?id=29

 

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