A Jean Tirole il nobel per l’economia

Il premio Nobel 2014 per l’economia va al professore francese Jean Tirole, 61 anni, direttore della fondazione Jean-Jacques Laffront a Tolosa. È stato premiato per i suoi studi nel campo dell’economia industriale

Il riconoscimento è stato assegnato a Tirole per la sua analisi del potere dei mercati e della loro regolamentazione. «Jean Tirole è uno degli economisti più influenti del nostro tempo», ha sottolineato la Reale Accademia svedese delle scienze insignendo Tirole del Nobel, «in particolare, egli ha reso chiaro come comprendere e regolare le industrie costituite da poche aziende potenti». Tirole riceverà un premio di 8 milioni di corone svedesi, pari a 1,1 milioni di dollari.
Il premio 2014 a Tirole – spiega ancora l’Accademia svedese delle scienze – riguarda «la sua analisi delle forze di mercato e della regolamentazione». Tirole, definito «uno dei più influenti economisti del nostro tempo», «più di ogni altra cosa ha chiarito come capire e regolamentare i settori industriali con poche, potenti imprese dominanti» e i rispettivi «fallimenti dei meccanismi di mercato», come prezzi più alti rispetto a quanto sarebbe motivato dai costi, o la sopravvivenza di imprese improduttive attraverso meccanismi per bloccare l’ingresso di aziende nuove e più produttive, dando risposta a come i governi debbano disciplinare la concorrenza e regolamentare il monopolio, o gestire fusioni e cartelli d’imprese. Le migliori politiche della concorrenza «devono essere attentamente adattate alle condizioni specifiche di ciascun settore industriale», si legge in una nota da Stoccolma. E in una serie di articoli e libri Tirole «ha presentato uno schema generale per progettare queste politiche e applicarle, aiutando i governi a «incoraggiare le imprese potenti a diventare più produttive e, allo stesso tempo, impedirgli di danneggiare la concorrenza e i clienti».

http://www.corriere.it/economia/14_ottobre_13/al-francese-jean-tirole-premio-nobel-dell-economia-ce621580-52c9-11e4-8e37-1a517d63eb63.shtml

 

Dal sito del Premio Nobel

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/economic-sciences/laureates/2014/press.html

Jean Tirole is one of the most influential economists of our time. He has made important theoretical research contributions in a number of areas, but most of all he has clarified how to understand and regulate industries with a few powerful firms.

Many industries are dominated by a small number of large firms or a single monopoly. Left unregulated, such markets often produce socially undesirable results – prices higher than those motivated by costs, or unproductive firms that survive by blocking the entry of new and more productive ones.

From the mid-1980s and onwards, Jean Tirole has breathed new life into research on such market failures. His analysis of firms with market power provides a unified theory with a strong bearing on central policy questions: how should the government deal with mergers or cartels, and how should it regulate monopolies?

Before Tirole, researchers and policymakers sought general principles for all industries. They advocated simple policy rules, such as capping prices for monopolists and prohibiting cooperation between competitors, while permitting cooperation between firms with different positions in the value chain. Tirole showed theoretically that such rules may work well in certain conditions, but do more harm than good in others. Price caps can provide dominant firms with strong motives to reduce costs – a good thing for society – but may also permit excessive profits – a bad thing for society. Cooperation on price setting within a market is usually harmful, but cooperation regarding patent pools can benefit everyone. The merger of a firm and its supplier may encourage innovation, but may also distort competition.

The best regulation or competition policy should therefore be carefully adapted to every industry’s specific conditions. In a series of articles and books, Jean Tirole has presented a general framework for designing such policies and applied it to a number of industries, ranging from telecommunications to banking. Drawing on these new insights, governments can better encourage powerful firms to become more productive and, at the same time, prevent them from harming competitors and customers

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...