Zero emissioni entro il 2100, una scommessa per il pianeta

Articolo di A.Cianciullo su Repubblica del 3 novemnte 2014

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http://www.ipcc.ch/

 

Nella sintesi finale del quinto rapporto dell’Ipcc presentato ieri a Copenaghen  si trovano passaggi che rafforzano le valutazioni fatte da questo organismo nel corso degli ultimi 25 anni e ci sono delle novità negli accenti sugli interventi da adottare. I dubbi si riducono, la constatazione del raggiungimento dei più elevati livelli di CO2 in atmosfera da 800.000 anni ammonisce sulla gravità della situazione.

http://www.qualenergia.it/articoli/20141103-quinto-rapporto-sintesi-IPCC-possiamo-farcela-rinnovabili

Otto mesi per esaurire i beni di un anno

Il 22 agosto è il giorno in cui il consumo di beni naturali nel mondo supera la quantità prodotta nell’intero 2012. Una data, calcolata dal Global Footprint Network di Londra, che ogni anno si sposta indietro: nel 1987 era il 19 dicembre. “Entro la metà del secolo ci serviranno due pianeti

Vivere al di sopra dei propri mezzi? Si può fare: basta accumulare debiti, o dare fondo ai propri risparmi. Gli effetti, però, possono essere nefasti. L’economia globale non ha solo debiti finanziari, ma anche e soprattutto ambientali: oggi, a nemmeno due terzi del 2012, è già l’Overshoot Day, giorno in cui si sono esauriti i beni naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno. “Per sostenere i nostri elevati consumi, abbiamo liquidato le riserve di risorse e abbiamo permesso che la Co2 si accumulasse nell’atmosfera”, spiega il Global Footprint Network (Gfn), l’istituto di ricerca che da 25 anni calcola il deficit ecologico planetario

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/21/pianeta-terra-consumati-in-otto-mesi-anno-di-risorse/330696/