Segnali di ripresa? Forse…

rirprSegnali di ripresa per l’industria italiana ad aprile, ma per Confindustria la produzione è rimasta ferma nel mese di maggio. Ad aprile la produzione industriale è aumentata dello 0,7% rispetto a marzo, +1,6% in termini tendenziali, secondo l’Istat, registrando il rialzo annuo più alto dall’agosto del 2011. Tuttavia, nella media del trimestre febbraio-aprile l’indice ha registrato una diminuzione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.
Il cambiamento positivo nello slancio dell’economia italiana, unico paese del G7 a crescere, è stato segnalato dall’Ocse, comunque, secondo Confindustria, a maggio la crescita si è fermataL’Ocse ha reso noto che l’indicatore dell’Italia è salito a 101,6 punti ad aprile, segnando un rialzo del 2,4% rispetto ad aprile 2013 quando si attestava a 101,4 punti.
In Germania, Canada e Giappone, invece, il superindice è cresciuto solo marginalmente a 100,6 punti, 99,8 punti e 100,6 punti, mentre in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti è rimasto stabile rispetto al mese precedente a 100,3 punti, 101,1 punti e 100,5 punti.

Il quadro rimane nel complesso debole ma orientato al miglioramento……

.    http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201406101631558417&chkAgenzie=ITALIAOGGI&titolo=Industria%20accelera%20(+%201,6%)%20a%20aprile%20e%20consumi%20a%20+2,2%,%20ma%20a%20maggio%20frena.%20L'Ocse%20ci%20promuove

Disoccupazione: sempre peggio

disoccupati[1]Il peggio deve ancora arrivare. Per l’occupazione il 2012 è stato un anno orribile, ma i prossimi non saranno affatto meglio. Non siamo ancora fuori dalla recessione e quando, prima, si allenterà la discesa del Pil e poi ripartirà l’economia, i tassi di crescita saranno talmente bassi (ben lontani dal 2%) da non essere in grado di produrre un significativo incremento dell’occupazione. Il tasso di disoccupazione ha toccato l’11,1 %, in un solo anno un balzo del 2,3 %. Ci sono quasi tre milioni di italiani che cercano lavoro e che non lo trovano. Il 36,5 % dei giovani non ha lavoro. E tra i tre milioni di precari quasi tutti sono giovani. Resta stabile l’occupazione di uomini e di donne nella fascia di età matura

Non ci sono ricette magiche. Ecco l’opinione di  quattro esperti (il sociologo Luciano Gallino, l’economista Pietro Garibaldi, il giuslavorista Pietro Ichino e il Chief economist della Confindustria, Luca Paolazzi)

http://www.repubblica.it/economia/2012/12/01/news/lavoro_si_chiude_l_annus_horribilis_ma_il_prossimo_sar_peggio_servono_investimenti_e_grandi_aziende-47858648/