Giù le vendite

Le vendite al dettaglio nel 2013 segnano un crollo del 2,1% rispetto all’anno precedente. Lo rileva l’Istat, spiegando che si tratta del calo annuo più forte dall’inizio delle serie storiche comparabili, ovvero almeno dal 1990. E stavolta a scendere sono anche gli alimentari (-1,1%).   Per il resto dei prodotti va ancora peggio (-2,7%), ma questa non è una novità. Infatti anche nel 2012 il non alimentare aveva fatto registrare la stessa caduta. A fare la differenza sono quindi il cibo e le bevande.

Guardando nel dettaglio tutti i settori è evidente che nessuno si salva, persino i farmaci segnano una riduzione (-2,4%). Ribassi superiori alla media si registrano, tra gli altri, anche per abbigliamento (-2,7%) calzature (-3,0%), elettrodomestici-radio-tv (-3,1%) e mobili (-3,2%).

http://www.corriere.it/economia/14_febbraio_25/commercio-crollano-vendite-dettaglio-mai-cosi-male-24-anni-042a5484-9e02-11e3-a9d3-2158120702e4.shtml

Cara anguria…..

IL signor Gino, contadino che lavora in provincia di Mantova, produce ogni anno centinaia di cocomeri. Li innaffia con cura, attende che arrivino alla perfetta maturazione prima di raccoglierli e venderli, quasi sempre in giornata, ai mercati generali di Milano. Coltivare ogni anguria gli costa dai 22 ai 25 centesimi al chilo. Quel frutto che il signor Gino si impegna tanto a far venire su arriverà sulla tavola di Giulia, commessa milanese di 27 anni, un paio di giorni dopo. E sarà stato pagato almeno sei volte in più rispetto a quanto costava 48 ore prima. Eccolo qui, il caro anguria: ogni anno, secondo la Coldiretti, vengono prodotte almeno 30mila tonnellate di cocomero rosso in Lombardia, soprattutto nelle zone agricole tra Mantova e Cremona. La maggior parte di questa produzione finisce sulle tavole dei lombardi, milanesi innanzitutto. Che però lo arrivano a pagare anche 1,90 euro al chilo….

a Milano resistono (anche se in pochi) i ‘baracchini’, i chioschi che ogni sera, da giugno a settembre, offrono anguria e ciotole di frutta da mangiare sul posto, sotto i lampioni, con piatti e posate di plastica. Una tradizione tutta milanese, a cui chi trascorre l’estate a Milano non rinuncia. Nonostante i prezzi: una sola fetta di anguria costa 4 euro.

http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/08/01/news/anguria_riparte_la_corsa_folle_dei_prezzi_da_22_centesimi_al_chilo_a_4_eruo_la_fetta-40110751/