Il grafene, materiale delle meraviglie

graphUna matita e un pezzetto di scotch: in fondo basta poco per creare un singolo foglio di grafene, il super nano-materiale che fa sognare la scienza e che potrebbe presto entrare nella nostra quotidianità, cambiandola profondamente. Praticamente bidimensionale, è il materiale più sottile esistente, più resistente però del diamante. Stabile, ottimo conduttore di elettricità e calore, leggero ma densissimo, trasparente, duttile e incredibilmente versatile: un jolly dalle proprietà uniche, destinato a rivoluzionare l’industria in diversi campi..

E’ proprio questa la scommessa. Il grafene è un po’ l’evoluzione del silicio, materiale che ha dominato l’elettronica, ubiqua nella nostra quotidianità. I fogli di grafene, singoli strati di atomi di carbonio, sono perfetti per l’industria. Fra i possibili campi di applicazione, oltre all’elettronica, si punta molto sull’ottica e sull’energia. Qualche esempio? Circuiti elettrici ad altissima frequenza, schermi flessibili da integrare con vestiti o col corpo umano, celle solari più efficienti, batterie di nuova concezione, cellulari indossabili, aerei più leggeri e più efficienti da un punto di vista energetico. Tutto questo è pensabile per un futuro a medio termine. Ma possiamo anche spingerci più avanti: penso alla spintronica, branca sperimentale dell’elettronica, con, ad esempio, transistor basati sullo spin degli elettroni, per computer quantistici…

http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/02/01/news/cambridge_ghraphene_lab_intervista_direttore_ferrari-51590746/?ref=HREC2-15