Quanto costa un’ora di lavoro

Uno dei principali obiettivi del governo di Matteo Renzi – insieme all’aumento del peso delle buste paga per gli italiani meno abbienti – è quello di abbassare il costo del lavoro. Una necessità invocata ormai storicamente dalle imprese, che si ritrovano ogni giorno a denunciare l’incidenza di imposte, contributi e affini sulla voce del costo del loro personale, con evidenti restrizioni alla possiblità di assumere nuovi lavoratori. 

Una fotografia comparata della situazione a livello europeo arriva da recenti dati di Eurostat. Secondo le statistiche comunitarie, nel 2013 il panorama continentale è stato estremamente variegato: nella media dell’Unione a 28 membri un’ora di lavoro costa 23,7 euro, che diventano 28,4 nella zona della moneta unica. Ma le differenze sono enormi, visto che si passa dai 3,7 euro della Bulgaria agli oltre 40 euro della Svezia e fino ai 48,5 della Norvegia. In questa classifica, a sorpresa l’Italia è lontana dalle posizioni di vertice se si considera il costo nel suo complesso, cioè come risultante dei salari veri e propri e del peso del Fisco. Nel Belpaese, infatti, il costo del lavoro si è attestato a 28,1 euro l’ora poco, appunto poco sotto la media dell’Eurozona e molto al di sotto di Francia (34,3) e Germania (31,3). Il Belgio, tra quelli che condividono l’euro, si trova in vetta con 39 euro l’ora; dalla parte opposta la Slovacchia.

………

http://www.repubblica.it/economia/2014/03/30/news/eurostat_costo_del_lavoro-82303237/?ref=HRLV-5

 

 

Quattro giovani su dieci senza lavoro

I disoccupati in Italia sono 3 milioni e 189 mila, una cifra che non si discosta di molto da quella del mese scorso ma ma che segna 287 mila disoccupati in più (quasi il 10%) rispetto a ottobre dell’anno scorso. Resta a livelli altissimi il dato che riguarda i giovani: il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati o disoccupati) è pari al 41,2%, in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al mese precedente e di ben 4,8 punti nei dodici mesi. Nel terzo trimestre di quest’anno i ragazzi tra i 18 e i 29 anni che non hanno un lavoro sono circa un milione: oltre un disoccupato su tre ha meno di 30 anni.

Rispetto a settembre, secondo l’Istat, a ottobre hanno perso il lavoro 13 mila giovani tra i 14 e 29 anni, mentre rispetto all’anno scorso i posti di lavoro perduti tra gli under 30 sono stati 151 mila. Complessivamente il numero di giovani disoccupati è di 663 mila, novemila in più rispetto a settembre e 35 mila in più in confronto a ottobre dell’anno scorso. Aumenta inoltre il numero degli scoraggiati, coloro che non cercano lavoro perché ritengono di non trovarlo che salgono a 1 milione 901 mila su base trimestrale. In netto calo anche il numero di precari occupati: i lavoratori dipendenti a tempo determinato e di collaboratori che hanno un lavoro sono 2 milioni e 624 mila nel trimestre, in calo di 253 mila unità (l’8,8% in meno rispetto a ottobre 2012).

http://www.lastampa.it/2013/11/29/economia/disoccupazione-ancora-record-quattro-giovani-su-dieci-senza-lavoro-nRHTWvepvpFMXTc3NCAsIN/pagina.html

LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA.

http://www.lastampa.it/medialab/data-journalism/giovani-e-lavoro

Il Panettone si mangia i Krumiri

krumiriI Krumiri cambiano casa o se si vuole il panettone si mangia i biscotti. La ditta Bistefani della famiglia Viale è stata infatti ceduta alla veronese Bauli che con questa acquisizione fa un salto di fatturato: da 420 a 500 milioni con assorbimento dei   140 lavoratori dello stabilimento dolciario di Villanova…

La trattativa tra Bistefani e Bauli andava avanti da qualche mese ora arriva l’ufficialità dell’accordo tra la famiglia Viale al gruppo veronese, che vanta già i marchi Motta, Doria Biscotti e Casalini. Il passaggio di consegne comincerà già lunedì. E così i panettoni si sono mangiati i biscotti…

I krumiri sono ormai conosciuti in tutto il mondo per quella forma «a manubrio» che ricorda i baffi di Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia morto nello stesso anno in cui nasceva la loro ricetta, il 1878. Prima di stilare il piano industriale del nuovo gruppo, e dare vita alle nuove sinergie, Bauli dovrà verificare gli assetti organizzativi interni. Le sinergie, comunque, saranno notevoli e permetteranno alla multinazionale veneta di destagionalizzare la sua produzione, per metà legata ai prodotti (panettoni e colombe) da ricorrenza

http://www.corriere.it/economia/13_febbraio_09/krumiri-bauli-compra-bistefani_9369bba0-72d2-11e2-bdf7-bdbb424637ab.shtml

Vittorio Emanuele II, il re Galantuomo, per il suo  carattere brusco faceva «pedalare» molti interlocutori, non a caso portava i  baffi «a manubrio». Erano talmente popolari che nel 1878 Domenico Rossi, un  pasticciere di Casale Monferrato, volle dare la loro forma ai celebri krumiri.

http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/ricette/fratelli-di-teglia/articolo/lstp/408445/

 

Strane domande nei colloqui di lavoro.

colloquio-di-selezione[1]Negli Stati Uniti durante i colloqui di lavoro può capitare di ricevere domande come: “Un pinguino entra dalla porta del tuo ufficio con in testa un sombrero. Che cosa dice?” Oppure: «Quale canzone riassume meglio la tua etica?» (Dell, produttrice di personal computer). «A cosa pensi quando sei da solo in auto?» (società di sondaggi Gallup). «Come si fa un panino al tonno?» (Astron, consulenza aziendale). «Quante mucche ci sono in Canada?» (Google). «Che voto mi daresti da 1 a 10 come intervistatore?» .  Sono alcune tra le 25 domande più strane rivolte nel 2012 negli Stati Uniti ai candidati in cerca di un impiego dai selezionatori per la ricerca del personale. E sono quesiti volutamente spiazzanti ….

I cacciatori di teste (su richieste specifiche da parte solitamente di società di consulenza e multinazionali di estrazione americana) possono fare domande per testare la capacità logiche e le modalità di ragionamento.

Qualche esempio?

«Quanti sciatori ci sono in Italia?

Quante palline da golf servono per riempire una stanza?

Quanto vale il mercato degli spazzolini da denti?

Si presenti con analogia ad un animale

Che cosa porteresti sull’isola deserta?

La finalità è quella di verificare la modalità di ragionamento del candidato, testarne i valori e la determinazione. Spesso insomma non c’è una risposta giusta alla domanda…»

http://www.lastampa.it/2013/01/17/italia/cronache/strategie-per-i-colloqui-di-lavoro-faccia-finta-di-essere-un-animale-7IWg7cCrWQTXSUUOblg6dL/pagina.html

Diminuisce il numero delle imprese in Italia

Nel 2010 le imprese attive dell’industria e dei servizi di mercato sono 4.372.143 e occupano circa 16,7 milioni di addetti, di cui 11,2 milioni sono dipendenti. La dimensione media delle imprese si conferma particolarmente contenuta, pari a 3,8 addetti per impresa. Lo rileva l’Istat, spiegando che il numero delle imprese è in calo dello 0,3% su base annua e quello degli addetti dell’1,6%..

Inoltre l’Istituto di statistica rileva come nel 2010 ciascun dipendente abbia lavorato in media 1.629 ore (8 ore in più rispetto al 2009), con livelli superiori alla media nelle costruzioni (1.669) e nell’industria in senso stretto (1.651) e inferiori nel settore dei servizi (1.610). Guardando alle buste paga, la retribuzione lorda media annua per dipendente è risultata, nel complesso, pari a 24,4 mila euro (era 23,7 mila euro nel 2009).

http://www.lastampa.it/2012/10/29/economia/lavoro-meno-imprese-piu-produttivita-HBANkXwUrhebIKbobxTyGI/pagina.html