Il testo della seconda prova a.s. 2015/16

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Per la scuola, si è riconosciuto che spetta alla Repubblica dettare le norme generali

sull’istruzione, organizzare la scuola di Stato in tutti i suoi gradi, assicurare ad enti e

privati la facoltà di istituire altre scuole. Tutto ciò non costituisce un monopolio statale;

ed è ammessa la libertà di insegnamento. Ma l’organizzazione della scuola pubblica è

una delle precipue funzioni dello Stato; e quando le scuole non statali chiedono la

parificazione, la legge ne definisce gli obblighi e la sorveglianza da parte dello Stato, e

nel tempo stesso ne assicura la effettiva libertà garantendo parità di trattamento agli

alunni, a parità di condizioni didattiche. La serietà degli studi e l’imparziale controllo su

tutte le scuole statali e non statali sono garantiti con l’obbligo dell’esame di Stato, non

solo allo sbocco finale ma anche in gradi intermedi. Uno dei punti al quale l’Italia deve

tenere è che nella sua costituzione […] sia accentuato l’impegno di aprire ai capaci e

meritevoli, anche se poveri, i gradi più alti dell’istruzione. Alla realizzazione di questo

impegno occorreranno grandi stanziamenti; ma non si deve esitare; si tratta di una delle

forme più significative per riconoscere, anche qui, un diritto della persona, per utilizzare

a vantaggio della società forze che resterebbero latenti e perdute, di attuare una vera ed

integrale democrazia. (Relazione del Presidente della Commissione, Progetto di

Costituzione della Repubblica Italiana, Roma, 6 febbraio 1947)

Il testo completo

Seconda prova a.s. 2015/16

 

Meuccio Ruini

http://www.treccani.it/enciclopedia/meuccio-ruini/

Mercato e Welfare: commento alla traccia

Il commento:
La prova proposta dal Ministero consiste nella cosiddetta tipologia A che prevede la trattazione di problemi, concetti o temi delle discipline giuridiche ed economiche, partendo dall’analisi di alcuni documenti forniti, documenti che gli studenti devono analizzare, mettendo in risalto ciò che gli autori sostengono, e argomentare con proprie riflessioni sulla base delle conoscenze acquisite. Il tema da trattare è il rapporto fra mercato e le politiche di welfare state nell’epoca dell’economia globale, mentre, nella seconda parte, i candidati dovranno rispondere a due fra i quattro quesiti proposti dal Ministero.

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http://www.corriere.it/scuola/maturita-2015/notizie/maturita-2-15-seconda-prova-scienze-sociali-welfare-mercato-globalizzazione-098b6616-15c0-11e5-8c76-9bc6489a309c.shtml

Iniziativa”antibufale” per la maturità

Leggende metropolitane che, in questi ultimissimi giorni prima degli esami di maturità 2014 , contribuiscono a creare mille ansie e a far perdere tempo e denaro ai maturandi. Non ci si deve infatti fidare di chi promette di fornire le tracce di maturità in anticipo, soprattutto se a pagamento. Fino a oggi non è mai accaduto nulla di simile. Questo e non solo. Ormai il web pullula di storielle inventate ad hoc per spaventare gli studenti, così Skuola.net , con l’aiuto della Polizia postale, ha sfatato tutte quelle bufale che circolano tra i maturandi.

#MATURABUSTER: ECCO I MITI DA SFATARE
– Da una ricerca a cui hanno partecipato 2.500 studenti maturandi di Skuola.net, emerge un persistente grado di disinformazione da parte di chi si appresta a sostenere l’esame. Infatti non mancano coloro (circa il 29%) che aspettano la manifestazione sul web delle tracce d’esame prima dell’inizio della prova. Come anche c’è chi è convinto di avere il telefono sotto controllo dalla Polizia (circa il 23%) oppure che i professori siano armati di rilevatori di smartphone (circa il 15%). Fortunatamente quasi tutti sono consapevoli delle regole da rispettare per superare l’esame: 9 su 10 sanno che usare lo smartphone comporta l’esclusione dalla prova.

MATURITA’ AL SICURO…
Così per il sesto anno consecutivo la Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net, si appresta a lanciare la campagna di sensibilizzazione “Maturità al sicuro”, con l’obiettivo di debellare il fenomeno ed evitare che gli studenti, oltre a perdere del tempo prezioso, possano anche rimetterci del denaro alla ricerca della soffiata giusta. L’iniziativa “antibufale” si serve delle forme di comunicazione e degli strumenti preferiti dai giovani per veicolare i messaggi di sensibilizzazione, ed è finalizzata ad aiutare i ragazzi ad affrontare l’ esame di maturità con maggiore serenità, confidando nei propri mezzi e nella preparazione che hanno ricevuto durante gli anni passati a scuola, senza cercare scorciatoie truffaldine che comporterebbero solo l’esclusione dalla prova d’esame….

http://www.lastampa.it/2014/06/16/blogs/skuola/esami-di-maturit-miti-e-leggende-sfatati-uzGulaI3NWS25QXNLyv1jO/pagina.html

45 mila studenti inglesi rifaranno gli esami

Un incubo che ai più si ripresenta in notti particolarmente tormentate: rifare l’esame di maturità. Per 45 mila ragazzi inglesi l’incubo si trasformerà in realtà a novembre, quando dovranno  ritentare il Gcse (General Certificate of Secondary Education, l’esame finale degli studi secondari), l’esame finale dell’obbligo, a causa dello scandalo sui punteggi scoppiato in estate. Tra le sessioni di gennaio e giugno i punteggi sono infatti risultati «incoerenti»: troppo generosi nella prima sessione, troppo rigidi nella seconda. E dopo polemiche roventi, battaglie legali, dimissioni e fango versato sul sistema scolastico inglese, la decisione: gli studenti di Inghilterra, Galles e Irlanda del nord  che non hanno conseguito il risultato sperato, potranno ridare l’esame. Secondo la Bbc saranno 45 mila i candidati che si ripresenteranno: uno ogni 14 di quelli che l’esame pensavano di averlo già archiviato…………

….Sullo sfondo, la decennale polemica sul sistema di valutazione anglosassone, che da più parti si chiedeva che venisse equiparato al sistema della maturità in uso nell’ Europa continentale, sul modello del francese baccalauréat. Decisione che, alla fine, è stata adottata nel mese di settembre: dal 2017 l’esame finale dell’obbligo in gran Bretagna passerà dagli attuali 16 ai 17 anni e verrà sostituito con l’English Baccalaureate.

http://www.corriere.it/esteri/12_ottobre_11/inghilterra-maturita-da-rifare_47ad01c4-13a3-11e2-ad6a-6254024087b3.shtml