Ue: accordo sulla supervisione bancaria

bceDopo una maratona negoziale durata quasi 17 ore, i ministri delle finanze della Ue hanno dato il via libera alla prima fase dell’unione bancaria, ovvero la supervisione unica: dal 1 marzo 2014, la Bce avrà il potere di monitorare tutte le banche della zona euro – e dei Paesi fuori dalla moneta unica che aderiranno all’unione – con asset per almeno 30 miliardi di euro o che rappresentano il 20% del pil del Paese. Saranno più di cento, almeno nell’immediato, le banche che finiranno sotto la supervisione di Francoforte da marzo 2014. 

 L’accordo sulla supervisione bancaria unica è «il primo fondamentale passo verso l’unione bancaria», e ha come obiettivo «restaurare la fiducia nel sistema e interrompere il circolo vizioso tra banche e crisi dei debiti», ha detto il commissario Ue al mercato Interno Michel Barnier al termine della riunione fiume. L’accordo finirà tra poche ore sul tavolo dei capi di Stato e di governo, che gli daranno il placet finale, e poi passerà al Parlamento europeo… 

La supervisione unica è la prima tappa dell’unione bancaria, e apre la strada anche alla ricapitalizzazione diretta delle banche da parte del fondo salva-Stati Esm, passo necessario per non far pesare sui debiti pubblici le operazioni di sostegno alle banche in difficoltà (oggi gli aiuti vengono dati agli Stati e non direttamente alle banche). Secondo quanto ha spiegato Barnier, fino a che la supervisione unica non sarà operativa, l’Esm potrà chiedere l’intervento singolo della Bce sulla banca che vuole ricapitalizzare

http://www.lastampa.it/2012/12/13/economia/via-libera-alla-supervisione-bancaria-ue-89jmRhPKbq9d0cXEYi6lVL/pagina.html

Consiglio europeo di Bruxelles – ottobre 2012

Accordo Ue sulla vigilanza delle banche
Monti: “Aiuti diretti a quelle in crisi”
Hollande: “Tobin Tax dal 1 gennaio

http://www.lastampa.it/2012/10/19/economia/accordo-nella-notte-al-vertice-ue-vigilanza-sulle-banche-dal-Kiv5diUP1ZOwPJtqHkLPBM/pagina.html

Il vertice Ue in 12 punti

http://www.lastampa.it/2012/10/19/esteri/vertice-ue-breve-guida-a-tutte-le-cose-da-sapere-wxXCBz3nqMfXco1vFErLbK/pagina.html

Corte costituzionale tedesca: sì al Fondo salva Stati…

La Corte costituzionale tedesca dice sì all’Esm («European Stability  Mechanism»), il fondo salva Stati europeo. Si tratta però di un via libera condizionato: il contributo della Germania sarà limitato a 190 miliardi e qualsiasi eventuale aumento dovrà essere sottoposto al parere positivo del Parlamento.  Bundestag e Bundestrat (ovvero, il Parlamento federale tedesco e  il Consiglio federale) devono essere pienamente informati di tutte le discussioni..

Il via libera della Corte tedesca era cruciale per potenziare gli strumenti per combattere la crisi della zona euro e un requisito chiave per attivare il nuovo piano di acquisti di bond della Banca centrale europea e contenere i costi di rifinanziamento dei Paesi più vulnerabili…..

http://www.corriere.it/economia/12_settembre_12/fondo-stabilizzazione-europeo-corte-costituzionale-tedesca-decisione_3d4c3fb8-fc99-11e1-8750-e7d636bddd26.shtml

Lo European Stability Mechanism è il nuovo meccanismo permanente di stabilizzazione finanziaria dell’Europa, costituito attraverso un accordo tra i 17 paesi membri della zona euro. L’organizzazione intergovernativa ESM avrebbe il compito di finanziare i paesi in difficoltà attraverso prestiti. La sua disponibilità iniziale dovrebbe essere di 700 miliardi di euro (di cui 500 prestabili). Gli Stati membri dell’organizzazione dovranno versare una quota, detta di partecipazione, proporzionata a quella posseduta presso la Bce, che per l’Italia ammonterebbe a circa 125 miliardi di euro. Il fondo, inoltre, avrebbe la possibilità di comprare titoli di Stato sul mercato primario e su quello secondario

Come funziona il Fondo salva Stati

http://www.repubblica.it/economia/2012/09/12/news/scheda_corte_tedesca_esn-42397697/?ref=HREC1-1

 

E’ l’Unione che non fa i propri compiti

 La Grecia esce, non esce? Lo sapremo a settembre, quando parlerà la trojka (Commissione, Bce, Fmi). Il Fondo salva-Stati nascerà, anche se con pochi soldi? Da settimane, l’intero Sudeuropa sta appeso alla decisione che la Corte Costituzionale tedesca prenderà, il 12 settembre, su Fondo e Patto di bilancio (Fiscal Compact). I due accordi sono compatibili con la costituzione tedesca, e in particolare con il principio di democrazia che nell’articolo 20 fa discendere il potere dello Stato dalla sovranità del popolo e del Parlamento? Fino ad allora resteremo appesi, come d’autunno le foglie sugli alberi. La foglia greca già è semi-staccata, ma la morte va inflitta a fuoco lento. Alcuni dicono che l’espulsione serve a sfamare il sotterraneo bisogno tedesco di punire, più che di aggiustare. Di sfasciare e comandare, più che di ricostruire e guidare. Anche per questo, incerti più che mai sulla voglia europea d’esistere, i mercati impazziscono….

L’unica certezza, nell’odierno turbine monetario, è che gli Stati sono ormai un ibrido: non più sovrani, non sono ancora federali….

L’Unione già si trasforma, influenzando sempre più le vite dei cittadini, ma fino a quando non saranno sciolti i due nodi vitali  –  quello della democrazia, quello di una Bce che non può intervenire come la Banca centrale americana o giapponese, perché nessuno vuole affiancarle un governo federale  –  la sua sovranità sarà considerata illegittima, non credibile, sia dai cittadini sia dai mercati. L’indipendenza della Bce è importante, ma a che serve se l’Unione  –  a differenza dell’America, del Giappone, dell’Inghilterra  –  non ha il dominio della propria moneta? Uno scettro è stato tolto agli Stati, e giace per terra nella polvere….

Un dogma che sta facendo proseliti: “Abbiamo fatto i nostri compiti: come mai i mercati ci colpiscono lo stesso?”. Ci colpiscono perché il compito casalingo non è tutto. Ha detto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco: “200 punti di spread sono colpa nostra, il resto è dovuto ai problemi comuni dell’euro”. È l’Unione che non fa propri compiti. Quando li farà, quando avrà una Banca centrale prestatrice di ultima istanza, casa in ordine significherà qualcos’altro. Non diminuiranno gli obblighi di ognuno, ma la casa sarà europea e il suo volto muterà

Un articolo  di Barbara Spinelli, non facile da leggere per giovani studenti, ma molto lucido.

http://www.repubblica.it/politica/2012/07/25/news/spinelli_europa-39654351/