L’incarico

I tempi non saranno brevissimi, ma il primo atto ufficiale verso la nascita del governo di Matteo Renzi è compiuto. Alle 10:30 il segretario democratico si è recato (a bordo di una Giulietta Alfa Romeo bianca) al Quirinale per ricevere l’incarico di formare il governo.

Incarico che ha ricevuto alle 11:50. “Ho accettato con riserva, con la responsabilità e il senso dell’importanza e rilevanza della sfida e ho assicurato che metteremo tutto l’impegno in questa difficile situazione“, ha affermato il premier incaricato.
Adesso inizierà la fase delle consultazioni con i partiti e, previsione che arriva da più parti, Renzi potrebbe sciogliere la riserva e giurare tra mercoledi e giovedì, per ottenere la fiducia prima al Senato poi alla Camera e chiudere tutto per venerdì o sabato al massimo. L’obiettivo non è quello di un governo a breve scadenza. “Ci siamo prefissi impegno serio e significativo”, ha detto il segretario Pd, “C’è un impegno di allungamento della prospettiva politica di questa legislatura che si colloca in orizzonte naturale“. Un esecutivo che, nelle intenzioni del presidente incaricato, avrà una tabella di marcia fittissima: “Entro il mese di febbraio compiremo un lavoro urgente sulle riforme della legge elettorale e istituzionali, subito dopo immediatamente nel mese di marzo la riforma del lavoro, in aprile la pubblica amministrazione e in maggio il fisco. ………