G20 in Australia

g200Il Gruppo dei Venti (G20) riunisce i leader delle economie mondiali più avanzate e di quelle emergenti per affrontare le sfide economiche mondiali. Comprende 19 paesi e l’Unione Europea. I leader delle economie del G20 si incontrano annualmente e i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20 lo fanno diverse volte l’anno. Come dimostrato dalla risposta alla crisi finanziaria globale del 2008, il G20 può intraprendere azioni decisive per migliorare la vita delle persone.

Il G20 ha inizio nel 1999 come un incontro di Ministri delle Finanze e Governatori delle Banche Centrali a seguito della crisi finanziaria asiatica. Venne stabilito di ampliare le discussioni sulle principali questioni di politica economica e finanziaria e di promuovere la cooperazione per ottenere una crescita mondiale stabile e sostenibile per il bene di tutti.

Nel 2008 si tenne il primo summit dei leader del G20 per tentare di reagire alla crisi finanziaria globale riconoscendo il fatto che il consenso internazionale e le azioni decisive richiedessero una spinta politica da parte dei leader. In quel summit i leader affermarono il loro impegno nell’opinione condivisa che i princìpi dei mercati, quali il libero scambio, i regimi di investimento, e i mercati finanziari regolati efficacemente, possano favorire il dinamismo, l’innovazione e l’intraprendenza, che sono elementi essenziali per la crescita economica, l’impiego e la riduzione della povertà.

I leader del G20 si sono incontrati otto volte dal 2008. I paesi del G20 rappresentano circa  l’85 per cento del prodotto interno lordo globale, oltre il 75 per cento del commercio globale e i due terzi della popolazione mondiale. Attraverso Dichiarazione di Intenti dei Leader del 5° Anniversario concordata a S. Pietroburgo nel settembre 2013, i paesi membri hanno riaffermato il ruolo del G20 come principale forum per la loro cooperazione economica internazionale.

L’agenda del G20 include il rafforzamento dell’economia globale, la riforma delle istituzioni finanziare internazionali, il miglioramento delle normative in materia di finanza e la supervisione su una più ampia riforma economica. Il G20 è concentrato anche sul sostegno ad una crescita economica globale, incluso l’impulso alla creazione di posti di lavoro e l’apertura dei mercati.

Per portare avanti l’agenda, gli alti funzionari ed i gruppi di lavoro coordinano ed avanzano una politica di sviluppo su tematiche specifiche in modo che sia pronta per la considerazione da parte dei leader e dei ministri delle finanze.

Il G20 si avvale delle analisi politiche e delle consulenze di organizzazioni internazionali quali il Financial Stability Board, l’organizzazione Internazionale del Lavoro, il Fondo Monetario Internazionale, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, le Nazioni Unite, la Banca Mondiale e l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Delle rappresentanze di queste organizzazioni sono invitate agli incontri chiave del G20

https://www.g20.org/g20_priorities/multilingual_content/italian_about

Il G20 nel 2014

Nel 2014 il summit dei leader si terrà a Brisbane ,in Australia,il 15 e 16 di novembre al Brisbane Convention and Exhibition Centre

https://www.g20.org/

 

Il G20 è un gruppo informale internazionale istituito nel 1999 che riunisce i 19 Paesi più industrializzati del mondo (Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa e Turchia) e l’Unione Europea. Vi partecipano anche le istituzioni di Bretton Woods (Fondo Monetario Internazionale e Banca Mondiale), nonchè le principali organizzazioni internazionali (Nazioni Unite, Banca Mondiale, OIL, OCSE).

http://www.esteri.it/MAE/IT/Politica_Estera/G20/

 

 

Quando i voti si trasformano in veti…

Siamo viandanti in una terra di mezzo, in un tempo di passaggio. Senza regole a orientarci nel cammino, perché le vecchie ormai sono tramontate, le nuove ancora non s’affacciano. E allora con quale regola potrà sorgere un governo? Non un patto fra Partito democratico e Movimento 5 Stelle, dato che quest’ultimo ha già fatto sapere di non volerne sapere. Non fra Pdl e M5S, pietanza indigesta a entrambi i commensali. Non la Grosse Koalition fra centrosinistra e centrodestra: in questo caso non ci sta il Pd. Non un governo tecnico come il fu governo Monti, che non ha lasciato vedove piangenti ai propri funerali. Insomma i nostri voti si sono trasformati in veti, e inesorabilmente i veti ci stanno riportando al voto.
C’è un modo per uscire dalle secche? …….
Dice l’articolo 92: «Il presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio». Dunque gli attori sulla scena sono due persone, non due o quattro partiti. D’altronde la Costituzione non cita mai i partiti nel processo di formazione del governo, benché la partitocrazia abbia poi ingoiato qualunque altra istituzione. Non contempla governi tecnici, né governi di scopo, di scopa o di tressette: ogni governo è politico, ognuno ha uno scopo da raggiungere. Infine non lascia spazio a governi del presidente, dato che il governo è sempre sottoposto alla signoria del Parlamento. E allora facciamolo, questo governo antico e nuovo. Apartitico, ma non apolitico, non con l’abito professorale che calzava l’esecutivo Monti. Innervandolo piuttosto con persone in cui ogni cultura politica possa rispecchiarsi: una somma d’identità parziali, un governo di tutti e di nessuno. Appoggiato, magari, solo indirettamente dai principali partiti.
Qui risuona un’altra norma, l’articolo 67 della Carta: «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione». Nazione, non fazione. Dunque ogni parlamentare custodisce l’interesse collettivo, non quello del proprio elettorato. E tutti noi abbiamo interesse a liberarci del Porcellum, a un’iniezione di moralità nella nostra vita pubblica, a misure sul lavoro e sull’economia. Se nascerà una buona proposta di governo, ricordatevi che la Nazione ha bisogno d’un governo.

Da “La cruna dell’ago” di Michele Ainis “Corriere della Sera” del 19 marzo 2013