Il confine tra lecito e illecito

Quali sono i valori a cui ci affidiamo? Quali regole seguiamo? In questa fase in cui gravi scandali politici, economici e sociali stanno scuotendo il Paese da nord a sud, senza esclusioni di colpi, l’indagine LaST, realizzata da Community Media Research in collaborazione con Intesa Sanpaolo, per La Stampa, analizza l’approccio degli italiani ai valori e alle regole. La definizione del confine tra lecito e illecito non è infatti esclusiva della legge.  

La nostra sensibilità, il contesto in cui viviamo, le nostre esperienze personali e professionali innegabilmente condizionano la percezione individuale della legittimità delle azioni e il nostro grado di accettazione di comportamenti considerati border line. Fare luce sulle nostre convinzioni e sulle dinamiche che guidano le nostre reazioni, può aiutarci a comprendere come la sensibilità degli italiani sul tema si stia evolvendo.

 

Per partecipare clicca http://lastlife.indaginelast.it/. I risultati saranno pubblicati sul sito dell’iniziativa e su La Stampa. C’è anche una finestra social su Facebook e Twitter.

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http://www.lastampa.it/2014/06/16/economia/i-valori-degli-italiani-partecipa-allindagine-S3riONO2ExAJ6daB3JpD4H/pagina.html

Scuola quasi sufficiente

L’Ocse «promuove» la scuola italiana. Soprattutto per l’impegno dimostrato in questi anni. Sebbene le competenze degli studenti rimangano ancora al di sotto della media Ocse, il nostro è uno dei paesi che ha registrato «i più notevoli progressi» in matematica e scienze negli ultimi anni. 

Dal 2003 al 2012 i risultati ottenuti dagli studenti nei test «Pisa» sono migliorati di 20 punti in matematica e di 18 punti in scienze. Stabili, invece, ai livelli del 2000, le performance in lettura, che pure erano diminuiti a metà decennio. È quanto emerge dall’ultima indagine Ocse-Pisa sulle competenze dei quindicenni.

http://www.lastampa.it/2013/12/03/cultura/scuola/scuola-gli-studenti-del-triveneto-tra-i-pi-bravi-al-mondo-in-matematica-tJ5JZnn58gqevOSnjHoVDK/pagina.html

OCSE PISA 2012 -SINTESI DEI RISULTATI PER L’ITALIA

http://www.invalsi.it/invalsi/ri/pisa2012/rappnaz/Sintesi_OCSE_PISA_2012.pdf

Non ottimisti, ma meno pessimisti

1210799000lDkORlItaliani sempre più sfiduciati, ma con attese (speranze?) di un miglioramento nel prossimo anno. Questo emerge dal rapporto 2012 su Gli Italiani e lo Stato.
Diminuiscono la fiducia, con l’eccezione dell’Unione Europea, e la soddisfazione nei servizi, pubblici e privati.
La crisi ha colpito duro e all’italiano restano la famiglia e l’arte di arrangiarsi.

http://www.demos.it/a00796.php?ref=HREC1-4

Viviamo tempi liquidi. Ricorro alla metafora – nota e fin troppo usata – di Zygmunt Baumann. Il quale, per descrivere i cambiamenti del nostro tempo, ha liquefatto tutto. Dalla società alla modernità. All’amore. Tuttavia, nessun’altra definizione mi pare altrettanto efficace per riassumere i dati di questa XV indagine di Demos (per Repubblica), dedicata al rapporto fra gli Italiani e lo Stato. Anni liquidi…..

Le istituzioni: hanno perduto credibilità e fiducia fra i cittadini, negli ultimi anni. A partire dalle più accreditate: le Forze dell’ordine e il Presidente della Repubblica. La stessa magistratura arranca (10 punti in meno negli ultimi due anni). E poi i governi territoriali: Comuni e Regioni, fino a poco tempo fa simboli del federalismo, alternativi al centralismo statale. Cedono anch’essi. In misura significativa. Come le associazioni di rappresentanza economica – sindacali e imprenditoriali. Per non parlare delle banche. Per definizione, istituti di “credito”… In costante perdita di “credito…

http://www.repubblica.it/politica/2012/12/31/news/italiani_politica_speranza-49713312/?ref=HREC1-4