Divieti a scuola…

bermudaDai cellulari al fumo, dalle minigonne ai baci, ai comportamenti poco consoni ad un luogo così importante come la scuola, la lista dei divieti in aula si è spesso modificata a seconda dei momenti e si è via via “arricchita” di nuove norme. Riuscire a mantenere la disciplina all’interno delle scuole è, infatti, una sfida che tiene impegnati quotidianamente docenti e presidi nel tentativo di essere educatori prima che docenti. Anche se, a volte, i divieti possono sembrare bizzari o esagerati…

Anche se gli istituti scolastici nella loro autonomia possono decidere come regolamentare o se vietare del tutto l’uso dei cellulari, il Garante ha stabilito che non si possono diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese. È bene ricordare che la diffusione di filmati e foto che ledono la riservatezza e la dignità delle persone può far incorrere lo studente in sanzioni disciplinari e pecuniarie o perfino in veri e propri reati.

L’insegnante può sequestrare l’apparecchio qualora verificasse un utilizzo illecito per impedire che questo possa essere reiterato, ma deve restituirlo al termine delle lezioni o affidarlo in custodia alla scuola per una successiva restituzione ai genitori ma non può portarselo a casa o in borsa così come non può assolutamente perquisire gli studenti: tutti reati perseguibili penalmente.

Vietato fumare a scuola, indipendentemente se ad accendersi la sigaretta sia uno studente o un professore: a stabilirlo è la legge che vieta il fumo nei luoghi pubblici e che, tra l’altro, prevede sanzioni in denaro. A volte i regolamenti di istituto possono essere più o meno tolleranti consentendo ad esempio il fumo all’aria aperta.

Nel corso degli anni sono stati diversi gli interventi, a volte inconsueti, in tal senso. Sul banco degli imputati sono finiti prima di tutto i capi d’abbigliamento più amati dai giovani: dai pantaloni a vita bassa, alle minigonne, dai jeans strappati ai bermuda, al piercing o canottiere troppo corte e magliette «nude look». Non solo, insieme ai vestiti all’ultima moda, spesso sono stati banditi anche accessori e gadget colpevoli di essere `fonte di distrazione´ per gli studenti: dalla gomma da masticare, alle figurine…..

http://www.lastampa.it/2012/12/16/italia/i-tuoi-diritti/responsabilita-e-sicurezza/scuola-dai-cellulari-al-fumo-la-lunga-lista-dei-divieti-in-classe-Nuj4lSSJ2kVGe88iyLisCJ/pagina.html

Le bufale sulla fine del mondo

Fine Del Mondo, Armageddon, end of the World, Apocalypse? Sembrerebbe a prima vista roba da profeti, o almeno da scienziati viste le cause, che sono in genere religiose o astro-meteo-telluriche. Invece no, la fine del mondo è materia da archivisti, sono infatti centinaia e centinaia gli annunci della catastrofe finale per i motivi più disparati. Temi ricorrenti: la fine del tempo e il ritorno di Cristo sulla Terra, l’avvento dell’anticristo e, in tempi di scienza e tecnologia come i nostri, asteroidi assassini, pianeti vaganti, terremoti, fiammate mortali dal nostro povero Sole e così via.
Attualmente, come ci ha rivelato la bufala-trabocchetto, questa si galattica, in cui è caduto un importante telegiornale nazionale l’altra sera, va di moda l’asteroide del 21/12. Secondo dei buontemponi made in USA, spacciatisi per la CNN ma in modo molto grossolano, un asteroide grande come il Texas, quindi venti volte buone l’Italia, ci cadrebbe addosso e farebbe a pezzi entro un mese. Probabilità dell’impatto: 30%. Lo scoop era evidentemente così ghiotto e la voglia di darlo in anteprima anche in Italia deve essere stata incontenibile. Bastava però chiedere non diciamo a uno specialista ma solo a una una persona che avesse preso sette in matematica alle scuole superiori per sapere che un asteroide del genere si vedrebbe a occhio nudo, basta fare due conti come dal vecchio salumiere. Ma insomma si può sbagliare.
Nibiru, il pianeta killer, una bufala vintage
Questa dell’asteroide grande come il Texas peraltro sarebbe l’ultima mutazione della leggenda del pianeta Nibiru, ospite d’onore di siti Web catastrofisti e programmi TV-spazzatura trasmessi con nomi diversi, oltre che da noi, in tutto il mondo cosiddetto civile. Una storia che in effetti ha più di 100 anni: Nibiru, malefico, sarebbe un pianeta nascosto, sempre opposto alla Terra rispetto al Sole e quindi per noi invisibile. Il nostro doppio cattivo insomma, Freud impazzirebbe di gioia per analizzare questa teoria strampalata. ……………………………

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-11-17/maya-2112-storia-tutte-104539.shtml?uuid=Ab3I3r3G

Yogurt , crackers e biscotti: pubblicità ingannevole

Trecentoquarantamila euro di multa per pubblicità ingannevole.  L‘Antitrust ha sanzionato tre società alimentari (Danone, Colussi e Galbusera) per gli spot che possono fuorviare il consumatore.

La sanzione più ingente, 180mila euro, riguarda Danone, che nei cinque spot tv del suo yogurt Danaos, ma anche attraverso il proprio sito internet, perché riporta affermazioni non comprovate da dati scientifici («due donne su tre non assumono abbastanza calcio») e perché  il prodotto viene sempre presentato come idoneo a coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio, che in realtà non è uguale per tutti e cambia  in base alle fasce

Di 60 mila euro, invece, la multa a Galbusera per la promozione dei crackers integrali della linea RisosuRiso (ma anche dei biscotti della stessa catena) attraverso spot tv, telepromozioni e messaggi radiofonici nonchè sul sito internet del gruppo: venivano indicati con una percentuale di grassi «in meno» rispetto ad altri prodotti senza «prospetto di raffronto del prodotto – in relazione allo specifico contenuto in grassi – con altri prodotti congeneri presenti sul mercato».  Infine, sanzione di 100mila euro alla Colussi per lo stesso motivo in relazione alla serie di prodotti Misura. In entrambi i casi la sanzione riguarda anche il packaging dei prodotti.di età…

http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_26/antitrust-sanzione-danone-galbusera-colussi-spot-ingannevoli_57318ac0-37e3-11e2-94e7-603de4c26bba.shtml

Le ragazze leggono più dei maschi

In Italia sono le donne le vere appassionate di libri. Sovrane lettrici, come confermano le statistiche e come sanno bene gli editori che oramai dedicano collane e titoli solo a loro. Comandano anche tra i “lettori forti”: hanno letto infatti dodici o più libri in un anno il 14,3% delle donne, contro il 13,1% degli uomini. Leggono dai 7 agli 11 libri l’anno il 13,9% degli uomini contro il 16,5% delle donne, e nella fascia da 4 a 6 libri i maschi si fermano al 23,9% e le femmine arrivano al 26%. Dunque non solo le donne leggono, ma leggono molto, in un Paese dove prevale il lettore “debole” e “debolissimo”: il 45,6% infatti legge solo fino a tre libri l’anno

http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/35-libri/33849–la-formula-della-lettura-nel-paese-dei-libri-comandano-le-donne.html

La famiglia a distanza

BISOGNA immaginarsi l’allegra colorata e disordinata festa di nozze della ragazza inglese

laureata alla London School of Economics che sposa il collega indiano, accademico come lei.

Non saràdifficile, commedie recenti di grande successo aiutano. La musica i cibi le danze:

l’esotismo di una famiglia indiana e l’allegria stupita e grata di una giovane londinese. Poi la

notte nella grande casa di lui, poi il risveglio nel disordine. Ecco: la prima inquadratura della

nuova storia comincia qui. Quando il cognato, fratello maggiore dello sposo, si rivolge brusco e

imperativo alla donna appena scesa a fare colazione: «Guarda che casino, pulisci subito!». Lei

non capisce, è ancora assonnata. Poi arriva la cognata maggiore e le strilla: mettiti al lavoro.

Poi compare la suocera, la matriarca, tutti tacciono. Saràbene che tu pulisca tutto molto

rapidamente, scandisce. La nuova gerarchia della casa si è organizzata nella notte. La

suocera, la donna più anziana della famiglia, decide i destini di ciascuno……..  global family .

Concita de Gregorio