Nel 2012 un milione di licenziati

Oltre un milione di persone sono state licenziate nel 2012. Per l’esattezza: 1.027.462,  con un aumento del 13,9% rispetto al 2011.  È quanto si evince dal sistema delle comunicazioni obbligatorie del ministero del Lavoro. Nel solo ultimo trimestre sono stati 329.259 in un aumento del 15,1% sullo stesso periodo 2011.

Nell’intero 2012 sono stati attivati circa 10,2 milioni di rapporti di lavoro a fronte di quasi 10,4 milioni cessati, nel complesso, tra dimissioni, pensionamenti, scadenze di contratti e licenziamenti. I licenziamenti registrati nel periodo riguardano sia quelli collettivi, sia quelli individuali (per giusta causa, per giustificato motivo oggettivo o soggettivo)……

http://www.corriere.it/economia/13_aprile_07/lavoro-licenziamenti-2012_ff11ab3e-9f72-11e2-bce6-d212a8ef12b1.shtml

Diffamazione via fb

FacebInsultare qualcuno sulla propria pagina Facebook può essere considerato «un delitto di diffamazione aggravato dall’aver arrecato l’offesa con un mezzo di pubblicità» equiparato «sotto il profilo sanzionatorio alla diffamazione commessa con il mezzo della stampa». Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Livorno, come riferisce oggi Il Tirreno, le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi.

Al centro del caso le affermazioni di R.M., 27 anni: poco dopo essere stata licenziata dal centro estetico in cui lavorava, la ragazza ha pubblicato sulla sua bacheca Facebook affermazioni offensive contro l’azienda e l’ex datore di lavoro…

Il giudice ha richiamato l’articolo 595, terzo comma del codice penale, in cui il reato di diffamazione è punito più severamente nel caso in cui l’offesa sia recata con il mezzo della stampa così come attraverso «qualsiasi altro mezzo di pubblicità». Secondo la sentenza, facebook ha una «diffusione incontrollata»…..

http://www.lastampa.it/2013/01/13/italia/i-tuoi-diritti/responsabilita-e-sicurezza/diffamazione-su-facebook-aggravante-come-per-stampa-zhHQq9ZIfkSmB1ZWvdKzdN/pagina.html

 

Codice penale . Art. 595. Diffamazione.

Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente ( ingiuria)  comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032

Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065

Se l’offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico [c.c. 2699] , la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516 .

Se l’offesa è recata a un Corpo politico, amministrativo o giudiziario, o ad una sua rappresentanza o ad una autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate [c.p. 29, 64]