Pannolini , pannoloni & C.

cartigNel corso della vita, e a seconda dell’età, tutti hanno bisogno di diversi prodotti per l’igiene personale. Prima i pannolini, per quando si è neonati, poi la carta igienica, gli assorbenti (per le donne) e i pannoloni per i più anziani, quando ce n’è necessità. La società britannica Euromonitor, che si occupa di diversi tipi di ricerche, ha verificato la relazione tra la diffusione di questi prodotti con la demografia di molti paesi del mondo e ha illustrato i risultati con una mappa.
mappa-igiene

(la mappa si ingrandisce con un clic)

Quello che ne è uscito è che le popolazioni dei paesi con economie più dinamiche e prosperose – come gli Stati Uniti, il Canada, il Brasile e il Sudafrica – comprano molta carta igienica, un dato che si potrebbe legare a un alto numero di bagni per ciascun abitante. I prodotti più venduti nei paesi in via di sviluppo e con popolazioni molto giovani – come il Messico e gran parte del sud-est asiatico – sono invece i pannolini. Nei paesi musulmani, come Iran e Pakistan si vendono molti prodotti per l’igiene femminile, mentre i pannoloni per gli anziani vanno molto forte in Giappone ed Europa occidentale, dove i tassi di natalità sono bassi e l’età media della popolazione è più elevata.

 

http://www.ilpost.it/2014/01/21/mappa-igiene-personale-mondo/

La mappa del reddito in Italia

mappComune per comune, ecco la mappa del reddito dei cittadini italiani: a realizzarla, elaborando i dati del ministero dell’Economia, Franco Morelli, 40 anni, di Ravenna, ingegnere informatico di professione e «civic hacker» per passione. «Per me lavorare incomprensibili elenchi di cifre e riuscire a trasformarli in indicazioni semplici e chiare a tutti è un buon modo per aiutare le persone a informarsi – racconta Morelli, che ha pubblicato la mappa sul suo blog «Opendatabassaromagna» -. L’interesse per gli open data è nato per aiutare il mio territorio, la Bassa Romagna, che comprende alcuni comuni in provincia di Ravenna, ma a volte mi capita di dedicarmi anche a progetti che provano a raccontare meglio il Paese, come in questo caso».

Per realizzare la mappa Morelli è partito dal data set che raccoglie le denunce dei redditi Irpef del 2012, da poco disponibile in formato open data: si tratta del reddito dichiarato, sia da lavoro autonomo che dipendente, e i risultati non tengono conto dell’evasione fiscale. In rosso si possono vedere i comuni dove il reddito è più basso della media nazionale, che è di circa 20mila euro lordi l’anno, mentre in verde sono evidenziati quelli superiori alla media. Inevitabile notare la differenza tra Nord e Sud Italia, le oasi verdi dei grandi capoluoghi come Milano e Roma, oltre a quelle dei comuni più vicini alle località turistiche. I primi cinque comuni super-ricchi sono Basiglio, con più di 48 mila euro l’anno, seguita da Campione d’Italia, che si ferma a 40mila, poi Cusago, Torre d’Isola, tutti in Lombardia, e al quinto posto Pino Torinese, in Piemonte.

Ma non è finita qui: Morelli ha poi creato un secondo grafico, applicando ai dati il coefficiente di Gini, introdotto dallo statistico italiano Corrado Gini, una misura che consente di vedere com’è distribuita la ricchezza. «Se l’indice è zero, allora la ricchezza è distribuita in egual misura tra tutte le persone, più invece il coefficiente è vicino a uno, più sarà più facile trovare una disuguaglianza – spiega Morelli -. Ho creato un grafico di dispersione, così sono riuscito a individuare quali sono i luoghi dove la disparità è più evidente».

Secondo lo studio dell’Ocse «Gini-Growing inequality impact», l’Italia è tra i Paesi che più registrano diseguaglianze di reddito, in Europa seconda sola a Regno Unito.

Il nostro indice è pari allo 0,34, vale a dire che tra due cittadini italiani c’è in media una distanza di reddito disponibile pari al 34 per cento del reddito medio nazionale. Tra i comuni detiene il record di disparità Dambel, comune in provincia di Trento con 500 abitanti, dove la ricchezza è concentrata nelle mani di pochissimi. Scegliendo sul grafico pubblicato da Morelli una regione, si possono vedere quali sono i comuni dove l’indice è più vicino all’uno che allo zero: in provincia di Torino, ad esempio, spiccano per disparità Sauze d’Oulx e Claviere……

http://www.lastampa.it/2014/04/30/economia/ecco-la-mappa-del-reddito-italiano-i-pi-ricchi-vivono-a-milano-e-roma-BqfB9RFwoZAQHAuNKrGjBO/pagina.html