Figli e basta

bambini[1]I figli sono figli e basta”: si potrebbe sintetizzare così lo spirito della L.  10/12/2012,  n. 219, intitolata Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali e in vigore dal 1° gennaio di quest’anno. Il provvedimento, composto da sei articoli,  ha infatti spazzato via l’aggettivo “naturale” riferito ai figli, abolendo così, dal punto di vista del diritto, la distinzione tra filiazione legittima e filiazione naturale o illegittima.  Quest’ultima, a sua volta, può essere semplice (se i genitori sono liberi da vincoli matrimoniali), adulterina (quando almeno uno dei genitori è coniugato con persona diversa da quella con la quale ha concepito il figlio), e incestuosa, se fra i genitori intercorre taluno dei rapporti di parentela o affinità indicati dalla legge: parentela in linea retta all’infinito, in linea collaterale entro il secondo grado, affinità in linea retta.
La riforma ha conseguentemente attribuito ai figli, comunque concepiti, la stessa condizione giuridica, attraverso la riformulazione dell’art. 315 c.c. (il cui testo è ora “Tutti i figli hanno lo stesso stato giuridico”), e abrogato l’istituto giuridico della legittimazione dei figli naturali, regolato dall’art. 280 e segg. c.c.

Riassumiamo in questo “focus” gli aspetti salienti della legge……..

http://www.lastampa.it/2013/02/27/italia/i-tuoi-diritti/famiglia-e-successioni/focus/l-uguaglianza-giuridica-tra-figli-legittimi-e-naturali-dm5DtF9NYqrOHyjyWANk4I/pagina.html