Napolitano ha sciolto le Camere

scioglimento camereIeri mattina (22 dicembre 2012) si sono svolte al Quirinale le consultazioni dei gruppi parlamentari, aperte dal Capo dello Stato dopo le dimissioni del premier Mario Monti. Nel pomeriggio sono stati ricevuti al Quirinale i presidenti di Senato e Camera. ….

Nel pomeriggio il Capo dello Stato ha firmato il decreto di scioglimento delle Camere e ha pronunciato un breve discorso nel quale ha chiesto che la campagna elettorale «sia condotta con misura e spirito competitivo, ma costruttivo, come la situazione esige». Lo scioglimento delle Camere per legge deve avvenire tra i 45 e i 70 giorni prima del voto. Simboli e liste dovrebbero essere presentate entro la prima decade di gennaio. La propaganda elettorale dovrebbe essere avviata dal 23 gennaio.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-12-22/consultazioni-quirinale-cicchitto-monti-100149.shtml?uuid=Abi7aPEH

Monti è salito al Colle

Monti ha formalmente rassegnato le dimissioni nelle mani del Presidente delal Repubblica

monti napolitanoQuesto il comunicato del Colle: «Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto  al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, senatore Mario Monti, il quale, essendosi concluso l’iter parlamentare di esame e di approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione dello Stato, ha rassegnato le dimissioni del governo da lui presieduto, già preannunciate come irrevocabili secondo quanto risulta dal comunicato diramato dal Quirinale l’8 dicembre scorso. Il Presidente della Repubblica ha preso atto delle dimissioni e ha invitato il governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti. Il Capo dello Stato consulterà i presidenti dei gruppi parlamentari nella giornata di domenica».

http://www.corriere.it/politica/12_dicembre_21/monti-dimissioni_84043564-4b9f-11e2-b8d2-bbed1fc21916.shtml

http://www.repubblica.it/topics/news/la_crisi_del_governo_monti-48530549/

Governo in bilico

Sabato 8 dicembre 2012

palazzo ChigiArrivato a Roma, per incontrare il capo dello Stato, dopo oltre due ore di analisi e ragionamenti sulle posizioni espresse dai partiti che sorreggono il governo e che venerdì erano saliti al Colle nel corso di un vero e proprio giro di consultazioni, Mario Monti ha deciso di gettare la spugna: prima cercherà di far approvare la legge di stabilità e poi presenterà le sue dimissioni «irrevocabili». E a questo punto è scontato che si vada al voto ben prima di quel 10 marzo che tutti ipotizzavano sino a ieri. 

Nel corso dell’incontro al Quirinale, riferisce la nota diffusa al termine dell’incontro, il presidente della Repubblica «ha prospettato al Presidente del Consiglio l’esito dei colloqui avuti con i rappresentanti delle forze politiche che avevano dall’inizio sostenuto il Governo e con i presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati». E la risposta del premier? A pesare sulla sua decisione sarebbe stato l’ultimo affondo di Alfano, che venerdì alla Camera, ha pubblicamente dichiarato di «considerare conclusa l’esperienza del governo Monti»….

Salvo stravolgimenti del calendario ed altre sorprese che potrebbero verificarsi in Parlamento, la legge di stabilità dovrebbe venire approvata entro fine anno, attorno al giorno 28. Ma governo e forze politiche potrebbero decidere anche di accelerare e chiudere già prima di Natale. Ed in questo caso si aprirebbe uno spiraglio per votare verso metà-fine febbraio, posto che per organizzare le elezioni in media occorrono almeno una sessantina di giorni.

Stando alle dichiarazioni dei partiti dei giorni scorsi e a quelle ripetute ancora ieri la legge di stabilità non dovrebbe avere problemi ad essere approvata. L’hanno confermato sia Bersani che Berlusconi. Il resto dei provvedimenti invece rischia di entrare nel limbo ed in alcuni casi (come il decreto Ilva) potrebbero essere guai seri.

http://www.lastampa.it/2012/12/09/italia/politica/monti-accelera-le-dimissioni-19k5xhXCtADYMYCh7H7NKN/pagina.html