Fiducia al governo Renzi

renziUn voto in meno di Letta dopo l’uscita dalla maggioranza del governo Letta. La fiducia al governo Renzi passa con 378 sì, 220 no e un astenuto.  Il precedente esecutivo, targato Letta, nel dicembre 2013, per il secondo voto di fiducia  aveva ottenuto 379 voti favorevoli e 212 contrari (e due astenuti) alla Camera.

E’ alle  ore 16 e 48 che Renzi inizia la sua giornat a , per il discorso sulla fiducia. Cita Aldo Moro, Berlinguer, Scalfaro. Ma anche scuola, imprese, legge elettorale, la riforma del Titolo V, lotta alla mafia.    E l’emergenza occupazionale.     Questi i temi toccati.       Con una premessa:   «Non bastano le riforme costituzionali o elettorali: esiste un’esigenza drammatica, che è quella occupazionale». E poi la conclusione: «Fuori da qui la gente si aspetta che la politica sia un fiume di parole vuoto»……

http://www.corriere.it/politica/14_febbraio_25/ok-senato-adesso-camera-tweet-renzi-7-mattino-2a9c68f2-9dec-11e3-a9d3-2158120702e4.shtml

In Senato per la fiducia

Dalle 14.08 alle 15.18. Un’ora e dieci minuti di discorso a braccio. Diciassette gli applausi. Svariate le contestazioni dai banchi dell’opposizione. Un intervento in cui il premier Matteo Renzi ha condensato le intenzioni programmatiche del proprio governo e cadenzato, di mese in mese, ciò che ora è necessario fare. Dalla riforme – elettorali, del Senato e del titolo V – agli interventi sul fisco (promettendo un intervento a doppia cifra sulla riduzione del cuneo fiscale). Dalla revisione della giustizia ai diritti civili e l’integrazione. Dall’abolizione delle Province ai marò.

Interrotto in più occasioni dal Movimento 5 Stelle, Renzi è partito dalla scuola (dopo aver ironizzato con una citazione canora in stile Gigliola Cinquetti: “Non ho l’età”) per poi sottolineare l’importanza del semestre europeo di presidenza italiana e arrivare a dire: “Noi non abbiamo paura di andare alle elezioni” e “questo è un governo politico”. Perché “servono sogni e coraggio”, e dunque oggi “propongo al Senato una legislatura di svolta”. Una svolta che passa anche dall’abolizione del Senato medesimo.
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E quasi all’una di notte il governo Renzi ottiene la fiducia al Senato con 169 sì e 139 no

http://www.repubblica.it/politica/2014/02/24/news/governo_renzi_il_giorno_della_fiducia_il_liveblog-79507616/

Respinta la sfiducia al ministro della Giustizia

cancelÈ stata respinta con 405 voti contrari la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle, che chiedeva al ministro Anna Maria Cancellieri di lasciare il suo posto al ministero della Giustizia, dopo il caso Ligresti.

Con solo 154 voti a favore e tre astenuti, l’aula ha bocciato la proposta, ponendo fine a una discussione che andava avanti da questa mattina alle 10.30, quando i parlamentari avevano rilasciato le loro dichiarazioni, a cui aveva fatto seguito la difesa del ministro Cancellieri e il voto nel primo pomeriggio.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/caso-ligresti-camera-si-decide-sulle-dimissioni-cancellieri-969086.html

Il governo va avanti

Il governo va avanti. Dopo il via libera del Senato, arriva in serata anche il sì della Camera alla fiducia posta dal premier Enrico Letta. Su 597 votanti, i sì sono stati 435, i no 162. Il semaforo verde a Montecitorio scatta dopo che in tarda mattinata l’Esecutivo ha incassato la fiducia del Senato. A palazzo Madama i sì sono stati 235, 70 contrari e nessun astenuto. «Spero che oggi ci sia un cambio di passo, vero e reale, a partire dalla legge di stabilità», afferma Letta.

http://webtv.camera.it/evento/4095

La seduta alla Camera dei Deputati del 2 ottobre 2013

La tabella di marcia di un governo in crisi

Letta sarà al Senato mercoledì mattina alle 9.30 e poi andrà alla Camera nel pomeriggio alle 16 per svolgere le comunicazioni sulla situazione politica. A seconda del dibattito, il presidente del Consiglio potrebbe prendere atto della situazione determinatasi in Parlamento dopo le dimissioni di massa dei ministri del Pdl e salire al Quirinale. Oppure al discorso di Letta potrebbe seguire un voto di fiducia su mozioni presentate dai gruppi parlamentari, il cui esito si avrebbe intorno alle 22 dello stesso giorno. Il voto di fiducia non è dunque scontato. ….

Le comunicazioni del premier dureranno intorno ai 40 minuti, dopodiché toccherà ai gruppi per un totale di due ore (31 minuti al Pd, 17 minuti al M5S, 16 minuti al Pdl, 12 a Scelta civica, 10 alla Lega, 10 a Fratelli d’Italia, 10 al gruppo Misto). Seguirà una replica del presidente del Consiglio e nel caso di una mozione di fiducia un ulteriore dibattito e l’attesa per le procedure di voto (le cosiddette «chiame»). Una tabella di marcia che fa sì che il voto finale sull’eventuale fiducia possa arrivare solo a sera.

 

http://www.corriere.it/politica/13_settembre_30/letta-mercoledi-mattina-in-senato-pomeriggio-camera_b4245c7c-29d1-11e3-ab32-51c2dea60815.shtml

Mozione di sfiducia respinta

Elsa Fornero resiste. La Camera ha respinto le mozioni di sfiducia presentate da Idv e Lega contro il ministro del Welfare. I voti a favore sono stati 88, 435 i contrari, 18 gli astenuti. La votazione di oggi, dopo le dichiarazioni al Wall Street Journal in cui la Fornero ha sostenuto che il lavoro non sia un diritto, è stata preceduta da tensioni nei partiti della maggioranza. E una posizione compatta oggi in Aula da parte di Pd e Pdl non era per niente scontata, tanto che ieri il presidente del Consiglio Mario Monti aveva avvertito che un voto contro il ministro sarebbe stato un voto contro l’intero governo. Alla fine però i partiti della maggioranza hanno assicurato il loro sostegno all’esecutivo, seppure con qualche defezione tra i deputati del Pdl (in cinque hanno votato sì alla sfiducia, 16 sono stati gli astenuti, mentre 40 gli assenti, di cui 9 in missione). Nel Pd invece non hanno partecipato al voto in 19, ma – spiegano dal gruppo – solo 5 erano gli assenti non giustificati.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/07/04/fornero-respinta-mozione-di-sfiducia-alla-camera-di-pietro-dal-ministro-imbroglio/283302/