Per non buttare nulla…confezioni che evitano lo spreco

dentifriciioAvete l’abitudine di spremere il tubetto di dentifricio fino allo spasimo, accartocciandolo sul lavandino del bagno? Vi disturba l’idea di buttar via la confezione di maionese e di ketchup lasciandone così tanto là in fondo? A maggior ragione, non tollerate che il prezioso siero anti-rughe non esca tutto dal suo contenitore? Avete ragione voi, e consolatevi: siete la maggioranza. Una quota crescente dei consumatori sono insofferenti verso un packaging che trattiene sempre qualcosa, ci costringe a buttare nella spazzatura parte del prodotto acquistato.

Una ricerca compiuta dalla società di consulenza Booz & Co.,e pubblicata sul Wall Street Journal, rivela che la bottiglia media di shampoo “trattiene” pervicacemente dall’8% al 10% del suo contenuto. Consumatori meno accorti di voi, o meno testardi, alla fine si arrendono e la buttano via così. Hanno pagato il 100% dello shampoo e ne hanno usato solo il 90%. Ci sono prodotti per i quali il “residuo” è ancora più elevato, si arriva a punte del 25% per certi tipi di tubi usati dall’industria alimentare.
Gli esperti di marketing spiegano che nella lotta quotidiana contro il packaging intervengono diversi fattori psicologici: oltre alla volontà di risparmio e all’avversione contro lo spreco, c’è il gusto di “sentirsi vincitori” contro le grandi marche che stanno cercando di fregarti. Il 97% degli americani intervistati dichiarano che “estrarre tutto il contenuto della confezione” per un prodotto cosmetico o di igiene intima è “molto importante”.

L’industria è costretta finalmente ad ascoltarli. Tra le marche citate dal Wall Street Journal perché stanno riprogettando il packaging, figurano in prima fila i grandi nomi della cosmesi di lusso. La Prairie, ad esempio, vende un prodotto contro le rughe attorno agli occhi, dal nome evocativo: Skin Caviar Luxe Eye Lift Cream. Il prezzo effettivamente è da caviale: 310 dollari la confezione. Con un’etichetta a quei livelli, La Prairie si è decisa a fornire un accessorio speciale: una piccola spatola con la quale la cliente può essere certa di grattare via l’ultima oncia dell’unguento miracoloso

http://www.repubblica.it/esteri/2012/12/13/news/confezione_spreco-48638365/?ref=HREC2-1

Yogurt , crackers e biscotti: pubblicità ingannevole

Trecentoquarantamila euro di multa per pubblicità ingannevole.  L‘Antitrust ha sanzionato tre società alimentari (Danone, Colussi e Galbusera) per gli spot che possono fuorviare il consumatore.

La sanzione più ingente, 180mila euro, riguarda Danone, che nei cinque spot tv del suo yogurt Danaos, ma anche attraverso il proprio sito internet, perché riporta affermazioni non comprovate da dati scientifici («due donne su tre non assumono abbastanza calcio») e perché  il prodotto viene sempre presentato come idoneo a coprire il 50% del fabbisogno quotidiano di calcio, che in realtà non è uguale per tutti e cambia  in base alle fasce

Di 60 mila euro, invece, la multa a Galbusera per la promozione dei crackers integrali della linea RisosuRiso (ma anche dei biscotti della stessa catena) attraverso spot tv, telepromozioni e messaggi radiofonici nonchè sul sito internet del gruppo: venivano indicati con una percentuale di grassi «in meno» rispetto ad altri prodotti senza «prospetto di raffronto del prodotto – in relazione allo specifico contenuto in grassi – con altri prodotti congeneri presenti sul mercato».  Infine, sanzione di 100mila euro alla Colussi per lo stesso motivo in relazione alla serie di prodotti Misura. In entrambi i casi la sanzione riguarda anche il packaging dei prodotti.di età…

http://www.corriere.it/cronache/12_novembre_26/antitrust-sanzione-danone-galbusera-colussi-spot-ingannevoli_57318ac0-37e3-11e2-94e7-603de4c26bba.shtml