Gli italiani amano il contante

contanteCon una massiccia percentuale dell’87% di pagamenti in contante, l’Italia rimane decisamente in Europa il Paese delle banconote e delle monete. Eppure, faticosamente, i pagamenti con  bancomat e carte di credito guadagnano terreno: nel secondo trimestre del 2013 hanno messo a segno un aumento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2012 (da 288 a 329 milioni), con un incremento del 4,5% del totale transato

In particolare i pagamenti col bancomat hanno fatto registrare un incremento del 12% per numero di operazioni (passate da 227 a 254 milioni) e del 2% per l’ammontare (da 15,7 a 16 miliardi di euro).

Mentre gli acquisti con carta di credito a giugno 2013 sono aumentati del 23% (da 61 a oltre 75 milioni) e il totale transato è passato da 5,8 a 6,4 miliardi di euro (+11%). …..

Tuttavia le percentuali più che positive non devono far pensare a un deciso cambiamento di scenario: in Italia non solo le operazioni annue pro capite con strumenti alternativi al contante sono appena 68 contro una media europea di 188, ma anche la nostra moneta elettronica è un po’ diversa da quella più diffusa nella Ue.

Infatti mentre i cittadini europei usano bancomat e carte di credito con disinvoltura, gli italiani mantengono una diffidenza atavica verso questi strumenti, tanto da mostrare una decisa preferenza verso le carte prepagate….
Inoltre quello che caratterizza l’Italia non è tanto lo scarso numero di carte di plastica diffuse, quanto il loro ridotto utilizzo rispetto alle medie Ue. Infatti si rilevano appena 31 operazioni annue pro capite in media per adulto, contro le 140 della Francia, le 54 della Germania, le 175 del Regno Unito e una media europea di 93.

Una decisa inversione di tendenza potrebbe arrivare con i sistemi contactless, che permettono l’utilizzo degli smartphone. In questo caso il pagamento viaggia via radiofrequenza (il sistema è quello della Near Field Communication, NFC) e può essere effettuato anche via smartphone, oggetto amatissimo dagli italiani. …..

Pagheremo solo con il bancomat?

D’ora in poi dovremo pagare con il bancomat ogni volta che spendiamo più di 50 euro?
Per ora non esiste nessuna norma né che solleciti né, tantomeno, che obblighi a utilizzare il bancomat oltre i 50 euro.

Quindi non c’è ancora una legge?
No, non c’è. La proposta del bancomat oltre i 50 euro è contenuta nel documento del governo sull’agenda digitale, ma nulla è stato deciso né per modalità, né per tempi, né per il costo delle commissioni bancarie.

A che cosa servirebbe?
Il più grave problema del fisco italiano è l’evasione delle tasse: se i pagamenti possono essere tracciati e si sa – cioè – chi paga e chi viene pagato, evadere le tasse è molto più difficile se non impossibile.

Semmai la norma sul bancomat oltre i 50 euro dovesse passare, come è previsto che debba funzionare?
Il governo ha chiarito di non voler introdurre un «obbligo» a pagare con il bancomat (o altro strumento elettronico, come la carta di credito, per esempio), ma solo della possibilità di ricorrere a questo strumento da parte dell’acquirente. Questo significa che, se voglio pagare con il bancomat, qualunque esercizio, qualunque artigiano (idraulico, meccanico eccetera), qualunque professionista, ha l’obbligo – lui sì – di ricevere il pagamento con questo mezzo, e quindi deve munirsi degli strumenti del caso……………

http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/467758/