El CandiGato Morris

elcandigaIl Messico si prepara alle elezioni politiche del 7 luglio e tra i candidati spuntano anche un gatto e un asino. Morris e Chon, questi i loro nomi, non saranno ovviamente sulle schede elettorali ufficiali, ma il loro indice di gradimento è sempre più alto, a dimostrazione dell’antipolitica sempre più crescente tra i cittadini che mostrano scarsa fiducia nei candidati sindaci.

Morris, un gatto bianco e nero, candidato per la città di Xalapa, capitale di Veracruz, sta ottenendo grandi consensi: oltre 100mila adesioni sulla sua pagina Facebook dove si legge che “dato il numero di topi che si annidano per questi posti, solo un gatto può riportare l’ordine”.

E Morris, subito ribattezzato il CandiGato, non promette niente di più rispetto ai candidati umani: riposare e scherzare. Per la sua “corsa” a sindaco di Xalapa, il felino ha scelto lo slogan: “Yes, we cat”, simile a quello che nel 2008 portò il presidente degli Stati Uniti Barack Obama alla conquista della Casa Bianca. Tanti i video che circolano in Rete, dalla presentazione di Morris con tanto di interviste alle canzoni a lui dedicate.

E anche i cittadini di Juarez, nello stato messicano di Chihuahua, stanchi della corruzione che dilaga tra i politici, qualche giorno fa hanno proposto un candidato tutto particolare: l’asino Chon, con il seguente slogan: “Meglio un asino come presidente che un presidente asino”. «Non è una finzione e una storia vera di lotta contro l’autoritarismo e la mancanza di una vera e genuina democrazia nella nostra frontiera, dove i cittadini non hanno mai contato», si legge sulla pagina Facebook di Chon che sta ottenendo grandi consensi.

http://www.ilsecoloxix.it/Facet/print/Uuid/aead211a-d504-11e2-9b15-b1132a597f0b/Messico_candidati_un_gatto_e_un_asino_____Messico_candidati_un_gatto_e_un_asino-130614131616.xml

IL SITO

http://www.elcandigato.com/

Mobile revolution

mobile ……esattamente quarant’anni fa Martin Cooper era l’ingegnere di Motorola che stava per portare a termine la storica missione che gli era stata affidata dal vice presidente John Mitchell: inventare il telefono cellulare.
La prima telefonata senza fili della storia la fece lui stesso il 3 aprile 1973 camminando lungo la Sesta Strada di New York City..

Il telefono cellulare è una delle tecnologie che ha ottenuto il successo più rapido della storia: ci sono voluti 128 anni affinché il telefono fisso raggiungesse il miliardo di utenti; al telefono cellulare sono stati invece sufficienti venti anni per tagliare quel traguardo. E dal 2002 gli utenti sono raddoppiati ogni due anni. Ma la cosa più stupefacente e più importante è la trasformazione che il cellulare ha avuto negli ultimi dieci anni: da gadget di lusso per la classe agiata dei paesi ricchi a strumento essenziale per stimolare la crescita economica e il benessere nei paesi in via di sviluppo. “I telefonini erano una rarità in certe zone povere del mondo, ora sono ovunque”, si legge in un lungo e dettagliato report che la Banca Mondiale ha dedicato al fenomeno. Non si tratta di offrire un gadget ai poveri, ma di dar loro una speranza di crescita.

Si chiama “mobile revolution”: “La rivoluzione dei telefonini sta trasformando la qualità della vita, aiuta a creare nuove possibilità di impresa e cambia il modo in cui comunichiamo producendo opportunità di sviluppo su una scala mai vista prima”, sostiene Marianne Fay, capo economista della Banca Mondiale. Parliamo qui di telefonini evoluti, naturalmente, ovvero di smartphone, collegati alla rete di Internet e con sistemi operativi in grado di gestire applicazioni utili. Magari non ci facciamo più caso, ma, come ha detto recentemente il visionario Ray Kurzweill, “oggi un ragazzino in Africa con uno smartphone ha accesso a più informazioni di quelle che aveva il presidente degli Stati Uniti soltanto 15 anni fa”.

È questa la novità: con gli smartphone, decine di Paesi stanno scoprendo Internet senza passare per i computer. E l’impatto è notevole. Gli esempi raccolti dalla Banca Mondiale a sostegno di questa tesi sono innumerevoli. In Niger i telefonini hanno consentito ai commercianti di grano di conoscere i prezzi sui vari mercati e di regolarsi senza doverci andare di persona. In Uganda i telefonini sono usati dai docenti per contattare le famiglie in caso di assenza degli studenti e questo ha ridotto l’abbandono scolastico. In Sri Lanka la produzione del latte è cresciuta grazie a una semplice interfaccia sms che gli allevatori utilizzano per avere informazioni. In Perù la qualità del caffè è migliorata grazie ad una app per iPad (ma utilizzabile anche via web) che tiene traccia di tutta la filiera produttiva.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2013/01/02/news/i_40_anni_della_prima_telefonata_da_cellulare_levoluzione_infinita_della_specie-49791306/?ref=HRERO-1