Sigarette no logo

sigarette-250x200[1]L’Australia è diventato il primo Paese al mondo con i pacchetti di sigarette venduti in pacchetti senza pubblicità nè logotipo dell’azienda produttrice: l’obiettivò è quello di togliere ogni tipo di fascino alla sigaretta e così combattere e prevenire il tabagismo. Tutte le sigarette dovranno essere vendute in pacchetti identici, di color verde oliva, con la marca del tabacco scritta con lo stesso carattere tipografico e le immagini di malattie legate al fumo. Le avvertenze sui rischi per la salute dovranno occupare almeno il 75% della parte frontale del pacchetto e il 90 per cento di quella posteriore

Lo scorso agosto la normativa ha avuto il via libera dell’Alta Corte australiana, che ha respinto il ricorso presentato da quattro colossi del tabacco, British American Tobacco, Philip Morris, Imperial Tobacco e Japan Tobacco.  La British American Tobacco ha avvertito che la normativa causerà un’esplosione del mercato nero perché i pacchetti anonimi faciliteranno la contraffazione a beneficio soltanto del crimine organizzato mentre la sua rivale Philip Morris ha promesso una lunga battaglia giuridica.  L’esempio dell’Australia ha tuttavia riscosso consensi internazionali, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha esortato il resto del mondo a seguirlo.

http://www.corriere.it/salute/12_dicembre_01/sigarette-australia-pacchetti_11b551de-3b94-11e2-97b1-3dd2fef8db49.shtml

Adolescenti e fumo: troppi rischi

Fumare fa male al cuore, proprio e degli altri. Lo dimostrano due ricerche presentate a Monaco durante l’ultimo congresso dell’European Society of Cardiology, secondo cui le arterie degli adolescenti fumatori hanno l’aspetto di quelle di un cinquantenne malmesso e chi subisce il fumo passivo vede crescere non poco il rischio di ictus e infarti….

….. valutando lo spessore del rivestimento della carotide in tutti i ragazzini, la dottoressa Julia Dratva che ha coordinato lo studio si è accorta che i giovanissimi esposti al fumo hanno già le arterie più ispessite del normale. «La correlazione è netta soprattutto per chi fuma, inoltre all’aumentare della durata della cattiva abitudine cresce anche lo spessore dei vasi – spiega Dratva –. Nella maggioranza dei casi i ragazzi fumavano solo da due, tre anni; eppure, anche dopo un periodo relativamente breve di sigarette si possono notare alterazioni significative nella struttura delle arterie, indicative di uno sviluppo precoce di aterosclerosi. Resta invece da capire se smettere di fumare possa far regredire i danni cardiovascolari».

http://www.corriere.it/salute/cardiologia/12_ottobre_20/fumo-passivo-cuore_c83d7418-070f-11e2-8daa-75c6fff9e45c.shtml